La MIA Puglia: la Valle dell’Itria

Per comodità il racconto del viaggio l’ho suddiviso in 5 diari:

PER LE PREMESSE VI RIMANDO AL DIARIO RELATIVO ALLA PARTE DEL GARGANO CHE TROVATE QUI

La Puglia l’avevo visitata quando ero piccola con i miei genitori e desideravo da anni tornarci.

EBBene…a giugno 2021 HO TRASCORSO LE MIE VACANZE ESTIVE IN PUGLIA,

ora vi racconto il mio viaggio!

NON DIMENTICHERO’ IL CIELO TURCHESE DELLA PUGLIA!

La Puglia mi è rimasta nel cuore: i paesaggi, la campagna, il mare, i paesi, il cibo, ma soprattutto la gente. L’accoglienza pugliese ci rimarrà nel cuore e nella mente!

Ringrazio le persone che mi hanno dato indicazioni utili per pianificare il mio viaggio: da Angelo a Micky, da Lory a Fausto, da Eleonora a Luca…e Fede per quello che sarebbe dovuto essere il viaggio in moto!

Valle dell’Itria con pernottAMENTo a Locorotondo

Sabato 12 giugno, dopo aver fatto colazione e ritirato l’auto, siamo partiti in direzione Alberobello, dando il via alla seconda parte del nostro viaggio “la Valle dell’Itria”. Durante i giorni trascorsi nella Valle dell’Itria abbiamo visitato: Alberobello, Locorotondo, Ostuni, Cisternino, Martina Franca, Monopoli e Polignano a Mare.

La Valle d’Itria identifica la campagna di terra rossastra compresa tra Martina Franca, Locorotondo e Cisternino. Un paesaggio costellato di trulli, masserie e contrade di campagna dedito prevalentemente alla coltivazione degli ulivi. Sarà per il bianco delle costruzioni, per la vegetazione che le incornicia e per i muretti a secco, ma ogni borgo della valle, con le sue caratteristiche, è avvolto da un’atmosfera magica, quasi fiabesca.

Per visitare la zona ho scelto di alloggiare 3 notti a Locorotondo al B&B Trulli Donna Isabella spendendo € 190,00 (colazione inclusa) + € 5,00 di tassa di soggiorno. Abbiamo dormito in una “cummersa”, un trullo a forma rettangolare, particolare e molto carina. Aveva anche l’angolo cottura. Siamo stati accolti da Giuseppe e dalla mamma Isabella a braccia aperte, gentili e disponibili a darci informazioni e consigli. La scelta del B&B è stata strategica: a due passi dal centro, ma fuori da esso. La sera ci muovevamo a piedi e in 10 minuti eravamo in centro.

Alberobello tra tutti i paesi era quello che ricordavo di più dal viaggio di qualche decennio fa con i miei genitori. E come si fa a dimenticarlo?

Alberobello, con i suoi trulli, è una località inserita dall’Unesco nella World Heritage List nel 1996. Impossibile non rimanere affascinati da una semplice passeggiata per le vie del centro.

Camminate per il Rione Monti, composto da ben 1030 trulli. Questi sono allineati lungo i margini di otto stradine irregolari che procedono verso la sommità del colle, sulla cima del quale spicca la chiesa di Sant’Antonio da Padova, anch’essa a forma di trullo.

Per ammirare il Rione Monti dall’alto e godere di un panorama spettacolare basta andare al Belvedere Santa Lucia.

Rione Aia Piccola è una zona che comprende 400 trulli, quasi tutti abitati. E’ perfetta per immergersi nell’atmosfera del vecchio borgo medievale visto che è l’unica a non essere invasa dalle attività commerciali. In questa zona sorge il Trullo Sovrano, un trullo a due piani con un’enorme facciata, oggi casa-museo.

Nella Valle dell’Itria però non c’è solo Alberobello. Un altro paese che vi consiglio di visitare velocemente (noi ci abbiamo dedicato poco più di un’ora) è Cisternino. Vi consiglio la splendida Piazza Vittorio Emanuele con la Torre dell’Orologio.

Cisternino, assieme a Locorotondo, rientra tra i borghi più belli d’Italia. Quest’ultimo, detto fino a metà Ottocento “Luogorotondo” per la caratteristica forma rotonda dell’abitato, fa parte de “La Terra dei Trulli”.

Locorotondo è uno di quei posti da non perdere. Piccino e caratteristico. Per viverlo appieno occorre perdersi tra i suoi vicoletti ben curati fino ad arrivare a quello che gli abitanti chiamano il “lungomare di Locorotondo”, ma in realtà un balcone che si affaccia sulla Valle d’Itria. Noi ce lo siamo vissuti bene anche di sera, con le sue lucine e i suoi locali lungo i vicoli.

A pochi chilometri da Locorotondo si trova Martina Franca, il comune più popolato della Valle d’Itria, noto soprattutto per la splendida architettura barocca e per l’omonimo festival musicale. Martina Franca non è un piccolo borgo, ma una vera e propria città.

Dipende dal tempo che avete a disposizione. Noi l’abbiamo vista di fretta, ma secondo me meriterebbe molto più tempo.

E poi c’è Ostuni, la Città Bianca per eccellenza, così chiamata per via del suo caratteristico centro storico, un tempo interamente dipinto a calce bianca. A Ostuni vi consiglio di visitare la Concattedrale di Ostuni, la Cattedrale di Ostuni dedicata a Santa Maria Assunta, la Chiesa del Santo Spirito, l’obelisco di sant’Oronzo e la Chiesa di San Francesco.

La bellezza di Ostuni sta tra i suoi vicoli: un saliscendi nel bianco candido con porticine e finestre delle case della tonalità dell’azzurro e del verde che contrastano con la purezza dei muri. Le piante e i fiori ornano i vicoli e tutto sembra messo lì apposta per sorprendere l’occhio del visitatore.

Non perdete la Porta del paradiso!

Abbiamo visitato anche Monopoli, che consiglio vivamente. Prima di arrivare a Monopoli siamo solo passati da Cala Cerasa, dove a causa di un vento fortissimo ci ha reso impossibile rimanere in spiaggia. Location veramente affascinante.

Dicevo di Monopoli… Parcheggiato vicino allo Skatepark, siamo passati da: Cala Porta Vecchia, Castello Carlo V, Palazzo Martinelli e Porto Vecchio. Quest’ultimo è di fatto l’ingresso alla città per chi proviene dal mare, luogo molto pittoresco che si presenta con la forma di un golfo delimitato da antichi palazzi bizantini e veneziani in cui sono ormeggiate le tipiche barche da pesca locali con i colori azzurro (o blu) e rosso. Sul porto, guardando il lato in cui sono ormeggiate le imbarcazioni, noterai una piccola porticina. È la porta d’ingresso al centro storico, dove vi consiglio di gironzolare senza meta perdendovi tra i suoi bianchi vicoli che si aprono in scenografiche piazzette.

Prima di concederci un aperitivo a Polignano a Mare siamo passati a vedere l’Abbazia di San Vito. Un posto suggestivo perché si tratta di un’imponente Abbazia dei Benedettini, costruita proprio a ridosso del porticciolo e affacciata direttamente sul mare. L’Abbazia non è aperta al pubblico, si può visitare solo la Chiesa durante l’orario della Santa Messa domenicale delle 9 del mattino.

Polignano a Mare è sicuramente una delle più popolari località turistiche pugliesi. Ogni anno in tantissimi si recano nella città di Domenico Modugno per scattarsi una foto tra gli innumerevoli scorci suggestivi.

Emblema di Polignano è senza ombra di dubbio la spiaggetta di piccoli ciottoli bianchi racchiusa tra le alte rocce, conosciuta con il nome di Lama Monachile, che risulta sicuramente essere lo scorcio più fotografato. Infatti, da questo punto di Polignano si può godere di uno dei migliori paesaggi. La suggestione del luogo, unitamente al mare cristallino (da anni Bandiera Blu), fanno di questa località una delle più famose e ambite di tutta la Puglia.

Amate trovare messaggi tra gli scorci incantati? Il centro storico di Polignano vi farà perdere la testa! La poesia e la musica sono ovunque: sulle scale, sulle porte, sulle facciate delle abitazioni, ma anche nell’atmosfera.

Abbiamo visitato Polignano il 14 giugno e abbiamo assistito a una parte della cerimonia in onore di San Vito tenutasi fuori dalla Chiesa Matrice Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo.

La campagna in questa parte della Puglia l’abbiamo trovata in salute! La devastazione l’abbiamo vista a sud di Brindisi, nella parte del Salento!

Per quanto riguarda pranzi…

Pranzo veloce ad Alberobello Oil ò Bistrot € 26 per un tagliere di salumi e formaggi, 3 birre e 2 caffè. Prodotti sicuramente di qualità. Pochissimi posti a sedere. Consigliato.

Altro pranzo veloce a Ostuni da Sorsi e Morsi: due panini e tre birre per € 17. Ha pochissimi posti a sedere. I panini discreti. Se avete poco tempo ve lo consiglio.

Mentre a Monopoli, ci siamo concessi un buonissimo pranzo da Il Guazzetto. Abbiamo preso: 1 antipasto della casa, 1 tagliolino, 1 guazzetto, acqua, 3 birre, 2 caffè e abbiamo speso € 66. Il servizio veloce e di qualità. Il cibo veramente delizioso. Assolutamente consigliato. Abbiamo pranzato all’esterno, fondamentale in questo periodo.

…e le cene

Da To’ aperitivi e affini a Locorotondo abbiamo mangiato con il loro aperitivo (veramente abbondate e buono) accompagnato da 2 birre, spendendo € 27,00. Posto sicuramente turistico, ma gli “assaggi” presenti nell’aperitivo ci sono piaciuti molto.

Quantobasta a Locorotodo, per 2 pizze e 3 birre abbiamo speso € 36,00. Le pizze veramente buone. Consiglio di prenotare. Il locale, come quasi tutti quelli nel centro di Locorotondo, ha tavoli all’aperto in una cornice quasi incantata tra stradine bianche e lucine.

Aperitivo al Caffè dei Serafini a Polignano a Mare e sempre a Polignano non potevamo non andare da Mario Campanella il Super Mago del Gelo.

Devo dire che la scelta di Locorotondo per visitare la Valle dell’Itria è stata super azzeccata, località centrale e comoda per raggiungere ciò che desideravamo vedere. Locorotondo per la sera offre parecchie alternative e ha un centro abbastanza vivace.

Il viaggio continua…NEL SALENTO!

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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