Due giorni lungo la Costiera Amalfitana con Mic…

Questo viaggio era nel cassetto dei sogni da molti anni e non solo nel cassetto!

Nel 2020 a inizio marzo, a meno di una settimana dalla partenza, noi “lombardi” siamo entrati in lockdown a causa del COVID-19! Ci abbiamo riprovato nel marzo dell’anno successivo ma, tra COVID e un intervento che ho subito il 25 marzo, abbiamo dovuto annullare di nuovo. Sembrava fosse un viaggio destinato a rimanere nel famoso “cassetto dei sogni” e invece, cambiando mese con un po’ di scaramanzia, il 2022 è stato l’anno giusto!

fbt

“Un vincitore é semplicemente un sognatore che non si é mai arreso”.

Nelson Mandela

Il viaggio lo racconto dividendolo in due parti:

  • 2 giorni lungo la Costiera Amalfitana (io e Mic);
  • 3 giorni a Napoli (io, Mic, Elena e Micky) che trovate QUI.

Come potete immaginare per vari motivi si tratta proprio di tipologie completamente differenti: da una parte in giro in auto, dall’altra chilometri e chilometri a piedi; da una parte una strada panoramica spettacolare, dall’altra il caos di Napoli; da una parte tanti piccoli borghi arroccati sulla roccia e dall’altra una città viva e dalle molte facce.

La Costiera ha veramente qualcosa di magico e Napoli…è Napoli!

Per questo motivo farò due diari di viaggio separati.

Parto con piccoli dettagli.

IL MIO BAGAGLIO A MANO DA 10 KG

Abbiamo volato con Ryanair. Partenza 6 aprile 2022 alle ore 10.15 da Bergamo, arrivo puntualissimo a Napoli alle ore 11.35. Il volo del ritorno è arrivato con mezz’ora di ritardo, 10 aprile 2022 ore 22.15 arrivo a Bergamo ore 23.35 (siamo arrivate dopo mezzanotte).

Siete pronti a partite con me e Mic lungo la Costiera Amalfitana?

DAY 1 – mercoledì 6 aprile 2022

Arrivate all’aeroporto di Napoli e ritirata l’auto, abbiamo impostato il navigatore con la nostra prima destinazione: Sorrento. Prima di visitare il borgo ci siamo concesse il nostro primo pranzo del viaggio!

Ci siamo fermate a La Locanda del Gusto, dove abbiamo ordinato: una bruschetta, due gnocchi alla sorrentina e tre birre, spendendo € 40. Gli gnocchi erano veramente molto buoni. Il servizio molto cordiale e veloce.

Cosa abbiamo visitato a Sorrento?

Abbiamo percorso Corso Italia, con una sosta al recente Murales di Lucio Dalla (in Via Marziale, 8) fatto dallo street artist Jorit.

Arrivate in Piazza Tasso, abbiamo proseguito per Corso Italia per poi tornare da Via S. Cesareo fino alla Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, Chiostro di San Francesco, da lì ci siamo affacciate al Belvedere sul mare.

Sorrento la considero carina ma non ci ha fatto impazzire! Terminata la visita siamo ripartite in direzione Positano.

Ovviamente lungo tutto il percorso non sono mancate le innumerevoli soste per fotografare e ammirare il paesaggio.

Come consigliato dal proprietario dell’Hotel abbiamo lasciato l’auto al Parcheggio F.lli Milano che ci è costato € 40 (dalle 18.30 alle 8.30). Carissimo, ma del resto non ci sono molte alternative in quanto gli altri parcheggi applicano più o meno la medesima tariffa!

A Positano abbiamo dormito all’Hotel Casa Albertina, spendendo € 138,00 (più € 6 di tassa di soggiorno) in due in camera matrimoniale con colazione. La struttura è molto bella. La nostra stanza piccolina ma molto funzionale.

Il valore aggiunto sono le terrazze su più piani che la struttura offre ai suoi ospiti.

Positano è veramente una piccola perla incastonata nella montagna e affacciata sul mare! Positano è mare, sole, spiagge!

Il borgo è favoloso e divinamente tenuto e la Chiesa di Santa Maria Teresa dell’Assunta, con la bellissima cupola maiolicata, domina il paesaggio.

Lasciati i bagagli io e Mic ci siamo dirette verso la spiaggia, prendendola “lunga” e percorrendo la strada principale. Arrivate in spiaggia abbiamo fatto un aperitivo con due tranci di pizza al bar ristorante La Pergola. Purtroppo ha iniziato a piovere e così siamo salite e ci siamo salite in hotel, condendoci prima uno stuzzichino e un’altra birretta al Caffè Positano (che gode di una splendida vista) per poi rientrare in stanza.

DAY 2 – giovedì 7 aprile

Questa giornata credo sia stata la più impegnativa, soprattutto per la mia amica che ha guidato!

Dopo colazione siamo partite alla scoperta della splendida Costiera Amalfitana.

Guidare sulla Costiera è veramente impegnativo: code, curve a gomito, strade strettissime, pullman enormi, lavori in corso…ma un panorama da togliere il fiato! La nostra fortuna è stata percorrerla durante la settimana e in un periodo “tranquillo”. Abbiamo trovato molte gite scolastiche, molti stranieri, ma non il caos che c’è da maggio a settembre.

Il consiglio che posso darvi è di percorrerla da ovest a est, in modo da guidare dalla parte del mare e non della montagna!

La prima sosta, praticamente sulla strada, l’abbiamo fatta per vedere il Fiordo di Furore. Furore “il paese che non c’è”. Le case “pastellate” spuntano dai costoni di roccia come macchie di colore e non esiste un vero e proprio abitato. I “muri d’autore” sono delle gallerie a cielo aperto con i murales e le sculture. La spiaggia del Fiordo di Furore è molto piccola (circa 25 metri) e vi si accede attraverso un percorso nella roccia che parte dal ponte sulla Statale Amalfitana. Ovviamente ci siamo accontentate di ammirare il fiordo dalla scalinata.

Per evitare l’affollamento, abbiamo deciso di andare subito a Ravello e infatti abbiamo trovato parcheggio senza problemi e visitato con pochissima gente. Abbiamo fatto una splendida passeggiata nei giardini sontuosi di Villa Cimbrone (entrata € 10 a testa) e ammirato il panorama dalla sua terrazza e poi siamo entrate nella stupenda Villa Rufolo (entrata € 7 a testa). Andrò un po’ controcorrente, ma io ho preferito la vista da Villa Rufolo, dove la vista è da togliere il fiato!

Prima di ripartire abbiamo fatto un giretto in Piazza per ammirare il Duomo di Ravello.

Siamo poi tornate indietro parcheggiando ad Amalfi sul lungomare. Parcheggio non troppo economico, ma sicuramente comodo!

Abbiamo sfruttato il parcheggio per visitare sia Amalfi che Atrani spostandoci a piedi.

Prima di visitare abbiamo deciso di concederci un pranzo “veloce” al Cuoppo d’Amalfi. Si tratta di un locale di street food che propone dell’ottimo pesce fritto, non troppo economico e nemmeno troppo abbondante. Per due fritti di calamari, una porzione di verdure fritte e due acque abbiamo speso € 28.20. Abbiamo trovato posto su un tavolino all’esterno.

Amalfi. Poche chiese al mondo meritano una tappa obbligata come il Duomo di Amalfi. La Cattedrale di Sant’Andrea domina la piazza principale di Amalfi e non solo in senso figurato. Si trova infatti in fondo ad una lunghissima rampa di scale dominando l’intera piazza. Con 3 euro si può entrare nel Chiostro del Paradiso e nella Basilica del Crocifisso. Vi consiglio assolutamente la visita!

Atrani. Mi è piaciuta TANTISSSSSIMO!!! L’autenticità di Atrani sta nell’aver conservato intatto l’aspetto di piccolo borgo di pescatori. È il secondo paese più piccolo d’Italia e ha il suo centro nella piazzetta con la Chiesa di San Salvatore e la modesta fontana di pietra. La piazza si affaccia direttamente sul mare ed intorno ad essa si concentrano le prime case, per poi salire verso la valle e arrampicarsi lungo le pareti della collina. Man mano che ci si sposta nella parte alta del borgo si può godere di una spettacolare veduta di tutta la Costiera Amalfitana. Atrani è un esempio di sviluppo turistico equilibrato e soprattutto controllato.

La passeggiata tra Atrani e Amalfi è assolutamente da fare!

Abbiamo deciso di saltare Minori e Maiori e seguendo il consiglio di mio padre siamo scese verso la spiaggia di Erchie. Eravamo tra le pochissime persone in giro e c’era tutto chiuso. Voglio però menzionare il “Barcarizzo” per averci concesso una sosta alla toilette nonostante fossero chiusi e stessero lavorando per gli ultimi dettagli! L’accoglienza che non ti aspetti! Grazie!

La tappa successiva è stata Cetara, dove ci siamo rilassate per una mezz’oretta nel piccolo borgo.

Vietri sul Mare è stata l’ultima sosta sulla Costiera Amalfitana. Vietri sul Mare è definita la “prima perla” della Costiera Amalfitana, nonché la città della ceramica. Quella dei maestri ceramisti è una tradizione che ancora continua e che viene tramandata scrupolosamente alle nuove generazioni. I capolavori di quest’arte sono visibili nei vicoletti del centro storico, nelle mura delle case dove sono incastonate bellissime mattonelle. La Chiesa di San Giovanni Battista, che sovrasta il centro, è sormontata da una favolosa cupola maiolicata. Per fare acquisti c’è l’imbarazzo della scelta, io sono andata un po’ a naso.

Siamo poi ripartite in direzione aeroporto di Napoli per riconsegnare l’auto e incontrarci con il nostro transfer!

Per il prosieguo dovete aspettare il diario di Napoli!!!

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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