La mia Grecia: FOLEGANDROS

Arrivati a Folegandros c’era Theo ad aspettarci per portarci all’Ampelos Hotel, dove abbiamo soggiornato per 3 notti (dal 27 al 30 maggio) spendendo € 45,00 a notte a cui abbiamo aggiunto per la colazione € 7,00 a testa. Il posto mi è stato fortemente consigliato da Sandra, un’amica di un’amica. Pertanto, la prenotazione l’ho fatta direttamente con Theo via mail, senza pagare nessun anticipo e con i transfer dal porto in omaggio. E’ stata una delle sistemazioni che più abbiamo amato durante la nostra vacanza greca. Theo e la moglie sono attenti e veramente gentili e ospitali. La colazione preparata dalla moglie Areti è veramente squisita: yogurt e miele, toast, uovo, succo, caffè…

L’hotel mi ha ricordato un po’ la serie Melrose Place: una piscina centrale su cui si affacciano le stanze della struttura, semplici, pulite, funzionali e colorate.

L’Ampelos è comodissimo per raggiungere a piedi la Chora!

Theo, nell’attesa della stanza, ci ha accompagnati a prendere lo scooter da Donkey Scooters (€ 50,00 per 3 giorni). Il ragazzo è stato veramente gentile, concedendoci di lasciare lo scooter al termine del nostro soggiorno da Theo.

Folegandros ci è rimasta nel cuore: la Chora, il ritmo lento, la gente, i colori del paesaggio, la vita che scorre come una volta…

Le Spiagge di Folegandros

Dalla parte opposta al porto, con una comoda scalinata, si raggiunge la spiaggia Vardia Beach, un’ampia baia di sabbia e sassolini delimitata su un lato da uno spuntone di roccia e fiancheggiata da una fila di alberi. Sicuramente consigliata a chi cerca tranquillità.

Una giornata l’abbiamo dedicata alle spiagge di Agali. Per raggiungerle sono necessarie le scarpe da ginnastica.

Dopo una camminata di circa 10 minuti da Agali, abbiamo raggiunto Galifos, una piccola spiaggia con acque cristalline dove c’eravamo solo noi due e dove ho trovato un po’ d’ombra.

A seguire abbiamo raggiunto con un’altra camminata di circa 15 minuti Agios Nikolaos, caratterizzata da acqua cristallina e alberi di tamerici che garantiscono parecchia ombra. Agios Nikolaos si raggiunge da Agali anche con le barchette (che però non erano ancora in servizio). Tra le spiagge della zona di Agali, è quella che più ci è piaciuta.

Vi consiglio una sosta alla Taverna di Papalagi, dove troverete un panorama mozzafiato su tutta la baia e una deliziosa cucina a base di pesce. Super consigliato!

Abbiamo rinunciato a vedere Paralia Livadaki perché fisicamente non me la sentivo e perché il servizio barche non era ancora operativo.

Un altro giorno abbiamo raggiunto Katergo Beach dopo una camminata di circa 45 minuti. La parte iniziale del sentiero è molto facile mentre l’ultima è più impegnativa. Per raggiungerla servono assolutamente scarpe da ginnastica. In spiaggia non c’è nulla, quindi portatevi acqua ed eventuale pranzo. Aggiungo un aspetto per me fondamentale: c’è veramente pochissima ombra! La spiaggia è sicuramente bella. E’ una baia dai bei colori, con mare trasparente e chiusa dalle rocce. Personalmente non credo ne sia valsa la pena.

Siamo anche andati a Latinaki Beach, una piccola spiaggia con un po’ d’ombra raggiungibile con una brevissima scalinata e Vitsentzou Beach una splendida spiaggia raggiungibile con un breve sentiero. Entrambe carine, la seconda decisamente più suggestiva.

Un’oretta di relax all’ombra l’abbiamo trascorsa anche a Chochlidia Beach, la spiaggia del porto.

Giretti in scooter

Dopo una giornata trascorsa tra sole e mare, abbiamo deciso di fare un giro in scooter verso il nord ovest dell’isola e passata Ano Meria ci siamo addentrati in una strada poco adatta al mezzo che avevamo in mano, arrivando fino ad Agios Georgios Beach. Guardando Maps, pensavamo di poter proseguire. Invece siamo dovuti tornare indietro. Agios Georgios è una selvaggia distesa di ciottoli situata nella parte nord dell’isola. Qui troverete acque trasparenti e pittoresche casette dei pescatori. Il paesaggio è veramente affascinante e suggestivo.

Ano Meria. È il secondo paese di Folegandros e lo si trova percorrendo la strada che va verso nord ovest. Qua lo stile di vita è piuttosto rurale e la vita pare procedere con ritmi molto lenti.

La Chora

Tutte le sere non poteva mancare il giretto al centro di Chora, che è un piccolo gioiello. Un borgo divinamente tenuto, con case esclusivamente bianche e dove i toni di colore sono dati dagli infissi, cancelli, vasi e fiori. 

Costruita a ridosso di una falesia, Chora è in assoluto la più suggestiva tra le cittadine delle Cicladi che abbiamo visitato: sembra quasi sospesa, protesa verso il mare ma al tempo stesso protetta. Chiusa al traffico, la cittadina si sviluppa con strette viuzze attorno ad una fortezza e si caratterizza per tre graziose piazze in fila, contornate da ombrosi alberi e con le immancabili taverne con tavolini all’aperto.

IL MIO PRIMO MATRIMONIO GRECO…
Il contesto di Folegandros è veramente unico! La festa viene organizzata nella splendida piazza centrale, come una grande festa di paese!
Bella, romantica e baciata dal vento.

Al di sopra della Chóra troverete il Kástro, una fortezza veneziana che si staglia sul bordo della scogliera a picco sul mare. Il Kastro è la parte più antica della Chora, costruito nel 1210 per proteggere gli abitanti dell’isola dalle invasioni nemiche. È perfettamente conservato ed ancora abitato. Il Kastro è formato da file di case affiancate a difesa della città, rivolte verso l’interno e unite da strette stradine che creano così mura concentriche, formando una sorta di villaggio nel villaggio. Per accedere al Kastro dovrete varcare un arco d’ingresso (da Kato Roua) e vi troverete così a passeggiare tra graziose casette bianche a due piani con portoni azzurri, finestre, scale in pietra e piccole verande fiorite. Da non perdere la vista dalla piazza Pounta!

Pranzi e Cene

Il nostro punto di riferimento per il pranzo è stato Dal Capo del Porto dove abbiamo preso quasi sempre gli stessi piatti: alici marinate, crema di fave condita, insalata greca con formaggio locale, due birre. Abbiamo speso dai 27 ai 40 euro (quando ho preso anche la frittura di calamari). Il ristorante offre una piacevole terrazza sulla spiaggia del Porto. Particolare menzione per il ragazzo che ci ha sempre servito, il migliore di tutta la nostra vacanza greca!

Il giorno che siamo andati a nord-ovest, rientrando verso casa, ci siamo concessi un pre-cena da Marinaki Eirini (perché caldamente consigliato da Sandra) dove abbiamo preso un piatto di crema di fave e un mix tra formaggio locale, olive, capperi, pomodori. Il posto è sulla strada e da l’idea della cucina veramente genuina! Vi consiglio una sosta!

Per cena invece abbiamo provato To Zimaraki, vicinissimo al nostro Hotel, dove abbiamo ordinato una pizza mediterranea, un’insalata di polpo, acqua, 3 birre spendendo 40 euro mance incluse. Abbiamo mangiato bene, ma le altre sere abbiamo preferito rimanere nelle piazze di Chora per vivere la splendida atmosfera.

Un’altra sera, siamo andati a Chora da Souvlaki Club solo per stuzzicare qualcosa spendendo € 27 per un dakos e un mix di antipasti fritti e due birre spendendo. Ve lo consiglio!

Sempre in piazza per cena abbiamo provato il Restaurant Piatsa, dove non abbiamo mangiato benissimo spendendo € 50 mance incluse.

Aperitivi alla ricerca del tramonto migliore

Una sera abbiamo ammirato il tramonto dalla terrazza del Anemomilos Boutique Hotel. Ve lo consiglio per l’atmosfera piacevole e la vista pazzesca.

Un’altra sera siamo andati da Rakentia. Il locale è bellissimo e con una vista pazzesca, ma il tramonto lo si vede proprio di striscio.

Day 6 lunedì 30 maggio

Dopo la mezza giornata in spiaggia, nel pomeriggio siamo tornati all’Ampelos Hotel, dove ci siamo lavati e cambiati, grazie all’utilizzo della doccia esterna e del bagno della reception. Areti ci ha fatto trovare anche dei teli puliti. Verso le 16 Theo ci ha accompagnati al porto dove abbiamo consumato il nostro ultimo pranzo Folegadrino.

Il biglietto del traghetto con SUPERJET SEAJETS (€ 119,40 in due) l’ho acquistato sempre con la app FerryHopper. L’orario di partenza sarebbe dovuto essere inizialmente alle 16.00. Già la sera precedente ci hanno comunicato la variazione con partenza alle ore 17:45. Alla fine siamo partiti con un’ulteriore ora di ritardo. Questo è stato l’unico spostamento con ritardo e con mare molto mosso.

Vi ricordo gli altri diari di questo primo, lungo, viaggio greco:

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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