Una breve sosta a Genova dopo le Cinque Terre

Voglio iniziare questo racconto con qualche breve considerazione. Era da parecchio che desideravo visitare Genova e nonostante il tempo a disposizione fosse poco è stato sufficiente per innamorarmene!

Genova mi ha colpita per la sua VITALITA’. Una vitalità a volte “ostinata e contraria” come cantò Fabrizio De Andrè, una forza d’animo che in passato era necessaria per sfidare il mare e che nel recente passato è servita per rialzarsi dopo le terribili alluvioni, così come dopo il crollo del ponte Morandi.

Genova è una di quelle destinazioni che mette d’accordo tutti: paesaggi che vanno dal mare alla montagna, una tradizione culinaria da leccarsi i baffi, meravigliosi edifici storici come i Palazzi Rolli dichiarati Patrimonio UNESCO e attrazioni ultramoderne come l’Acquario di Genova! Una città dalle mille anime e mille sfaccettature.

Per questo motivo, con un solo giorno a disposizione, è indispensabile partire organizzati con un itinerario che includa un po’ tutto il meglio di questa destinazione!

Per le premesse in merito al mezzo di trasporto scelto (treno) rimando al diario relativo alle Cinque Terre che vi invito a leggere.

Venerdì 23 luglio

Nel pomeriggio, da Riomaggiore ci siamo trasferite a Genova, dove abbiamo alloggiato in camera doppia con colazione all’Hotel Cristoforo Colombo, spendendo in due € 90.

L’hotel è in pieno centro storico e comodissimo con la Metro Stazione De Ferrari. La nostra stanza molto particolare e ben arredata. La colazione servita sulla terrazza, la cui vista non è nulla di eccezionale, ma regala una bella sensazione sui tetti di Genova! Il titolare gentile e ospitale.

La giornata era caldissima quindi, dopo il trasferimento, ci siamo rinfrescate in hotel e preparate direttamente per la cena.

Dopo un breve giro in centro siamo andate per un aperitivo da “Il Cavaturaccioli”. Abbiamo speso € 20 per una birra media e un bicchiere di vino. Il cameriere ci ha chiesto “fate l’aperitivo?” Io gli ho risposto “si” un po’ basita perché considerato l’orario mi sembrava ovvio. Ha così iniziato a portarci una serie di stuzzichini… Abbiamo capito in fretta cosa intendesse con quella domanda. A me dispiace ma, quando si vende, bisognerebbe farlo in modo chiaro e sincero, rispettando l’acquirente.

Per cena su consiglio di Aurora, un’amica di origine genovese, siamo andate Al Giardino Degli Indoratori. Abbiamo mangiato veramente molto bene, prendendo una pasta al pesto, un’orata alla ligure, un’acqua, una birra, un bicchiere di vino e due caffè, spendendo in due € 43. Il posto è veramente carino con tavoli sia all’interno che all’esterno, la signora che serve molto gentile e attenta.

Dopo cena, abbiamo fatto due passi in centro. Seguendo il “richiamo della musica” ci siamo imbattute in una festa, molto partecipata, ai Giardini Luzzati. Per terminare la serata in bellezza siamo andate a prenderci una birra alla birreria La Coccagna.

24 luglio 2021

Per visitare Genova abbiamo seguito un itinerario che ho trovato sul web e che già prima di partire avevo valutato come molto interessante e così si è dimostrato.

Genova è una città molto particolare, che vanta un passato importante.

Genova è storia, musei, palazzi eleganti.

Genova è una di quelle città di mare più vere e autentiche.

Genova è pesto, focaccia e buona cucina.

I caruggi genovesi sono un dedalo di viuzze in cui perdersi, dove lasciarsi avvolgere da un’atmosfera vissuta, autentica e piacevolmente decadente. Io li ho adorati: i panni stesi, le vecchie botteghe, i tantissimi barbieri (mai visti così tanti in una città) e le parole luminose appese che da qualche tempo rendono il centro storico ancora più suggestivo.

Mi sono ispirata a questo itinerario https://www.bbalcentrodigenova.it/cosa-vedere-a-genova-in-un-giorno/ e ne approfitto per fare i complimenti a chi l’ha realizzato.

Siamo partite da Piazza De Ferrari, la piazza centrale e il cuore pulsante di Genova, riconoscibile dalla grande fontana circolare in bronzo situata al centro. Alzando gli occhi al cielo e girando lo sguardo a destra e sinistra, si possono ammirare quattro palazzi in stile eclettico (che sono oggi sedi di aziende e istituzioni), il Palazzo Ducale (sede di mostre e convegni), e il famoso Teatro Carlo Felice.

Proseguendo per Via San Lorenzo, abbiamo raggiunto la cattedrale di San Lorenzo (una Cattedrale in marmo bianco e nero). La cattedrale è stata costruita tra il 1100 e la fine del 1300 ed è famosa perché durante la Seconda Guerra Mondiale è stata bombardata dalla flotta inglese, una bomba inesplosa è visibile all’interno della cattedrale, sul lato verso Via San Lorenzo.

Dopo una breve tappa in Piazza Valoria, abbiamo percorso tutta Via San Lorenzo fino al Porto Antico. Quest’area, attualmente adibita a quartiere abitativo, è una parte del Porto di Genova in cui si trova anche il famoso Acquario di Genova.

Il Porto Antico ha ospitato l’Esposizione Universale ’92 (per questo è comunemente chiamata “Expo”), anno in cui è stato completamente restaurato su progetto dell’architetto Renzo Piano, in occasione del cinquecentenario della scoperta dell’America.

Avendo già deciso di non entrane all’acquario, abbiamo così proseguito verso i Carruggi: Piazza Caricamento, Ponte Reale, Piazza Banchi dove c’è la Loggia della Mercanzia (un bellissimo edificio eretto nel Medioevo che ospitava le contrattazioni di mercanti e banchieri). Abbiamo proseguito per Piazza Soziglia.

Tornate verso piazza Banchi, abbiamo percorso Via San Luca e proseguito fino a Via del Campo, la famosa strada lastricata conosciuta per essere stata cantata e abitata da Fabrizio De Andrè. Qui c’è il museo della musica di Faber.

Dopo aver percorso via del Campo fino in fondo abbiamo visitato la Chiesa dell’Annunziata, che vi consiglio di visitare!

Imboccata Via Balbi, che ospita il Palazzo Reale e la sede dell’Università di Genova, ad un certo punto sul lato sinistro della strada, si “apre” la meravigliosa Salita di Santa Brigida che vi ammaglierà con i suoi colori sgargianti.

Tornando indietro, siamo entrate nella suggestiva Chiesa di San Giovanni di Pré. Abbiamo percorso solo un breve tratto di Via di Prè perché non ci sentivamo sicure. Siamo quindi tornate sul lungomare dispiaciute di aver abbandonato una delle strade storiche della città.

Siamo poi andate su Via Paolo Emilio Bensa e Via Cairoli, fino Via Garibaldi, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E’ un viale lungo 250 metri e largo 7,5. Completamente chiuso al traffico. Su entrambi i lati della strada si possono ammirare eleganti e sfarzosi palazzi “i Rolli” che appartenevano all’antica signoria Genovese. Ve ne menziono solo alcuni: Palazzo Doria Tursi, Palazzo Bianco e Palazzo Rosso.

Uno dei posti migliori per ammirare Genova dall’alto è la Spianata Castelletto, un’area raggiungibile anche con un ascensore liberty da piazza Portello. Il posto è ideale per starsene un po’ in pace, contemplando la città.

Per pranzo siamo andate da C’era una volta. Il locale è ben curato e molto particolare e i due ragazzi che servono ai tavoli molto gentili, sorridenti e premurosi. Abbiamo ordinato un primo al pesto, un fritto misto, un’acqua, una birra, un bicchiere di vino e due caffè spendendo € 45. Tutto molto buono. Purtroppo non hanno posti all’esterno, ma le stanze erano ben arieggiate e le distanze garantite.

Dopo pranzo ci siamo rilassate passeggiando un po’ a caso e gustandoci le splendide vetrine di Via XX Settembre. Con i suoi portici caratteristici, è la via principale della città ed è attraversata dal Ponte Monumentale. Offre una vasta scelta di negozi di abbigliamento, per la casa, bar e molto altro. Via XX Settembre, insieme a Piazza De Ferrari, rappresenta il punto nevralgico della città.

Ritirati i bagagli in hotel, ci siamo avviate verso la stazione per prendere il treno di rientro.

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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