Febbraio 2012: Antigua on the road

VOGLIO INIZIARE QUESTO RACCONTO FACENDO QUALCHE PREMESSA

Innanzitutto penso che un viaggio in all-inclusive ad Antigua sia sprecato, inadatto e fuoriluogo. Lo pensavo prima di partire ed a maggior ragione lo penso da quando ci sono stata. Antigua è tranquillissima, la popolazione educata, gentile, aperta, cordiale ed offre tutta la serie di servizi di cui può necessitare un turista. Antigua è piena di spiagge, dicono 365, perchè limitarsi a vederne una sola?!

Nell’organizzazione del viaggio, inizialmente ho contattato qualche agenzia, ma mi sono stati proposti solo villaggi come se ad Antigua esistessero solo quelli. Quindi mi sono messa d’impegno ed ho trovato sul web un’ottima sistemazione ad un prezzo eccezionale, il Cottage al Sunset Terrace di Richard Blanco. Per la settimana abbiamo speso $ 420,00 totali (pagati completamente in loco), con una ottima colazione inclusa. Ho prenotato i voli con Neos (volo diretto da Malpensa con scalo tecnico alla Romana solo all’andata) spendendo in due a € 1.800,00 assicurazione inclusa. Ho riservato, sempre da casa, tramite Hertz una piccola jeep per 5 giorni spendendo $ 400,00 con assicurazione “all inclusive”. IMPORTANTE: consiglio questa tipologia di auto in quanto le strade non sono bellissime e ricordate che LA GUIDA E’ A SINISTRA! Ho prenotato anche qualche escursione che ho pagato con carta di credito.

ALTRA COSA MOLTO IMPORTANTE: accantonate durante la vacanza $ 28 a testa in contanti, perché vi saranno chiesti all’uscita da Antigua (almeno nel 2012 era così)!

Portatevi una torcia, un repellente antizanzare ed una zanzariera da appendere al letto. Zanzare ce ne sono, ma pensavamo peggio, noi non siamo stati punti nonostante gli aperitivi e le serate trascorse all’aperto.

Il clima è stupendo: caldo, ma sempre molto ventilato, non c’è una gran escursione termica tra il giorno e la notte.

CONSIDERAZIONI DI VIAGGIO

Voli perfetti, sia all’andata che al ritorno. Abbiamo mangiato bene. La gente del posto è molto ospitale e cortese.

Auto: forse tornando indietro la prenderei solo un paio di giorni e mi sposterei con l’ottimo servizio bus (economico, pulito ed efficente) da alternare per alcune zone con il servizio taxi.

Cottage: posizione spettacolare con vista sulla spiaggia di Johnson’s Point. Il cottage di Richard non è proprio sul mare da cui dista circa 100 metri, ma gode di una vista stupenda con bellissimi tramonti. La nostra sistemazione era molto essenziale, pulita, con una verandina con vista mare. La colazione è ottima: frutta, succo, toast, formaggio, marmellatine, caffè o the.

Ora vi racconto un po’ la nostra vacanza.

Siamo arrivati lunedì 13 febbraio 2012 verso le 23 all’aeroporto di St. John’s. Dopo il ritiro bagagli e sbrigate le formalità, usciti dall’aeroporto abbiamo chiamato Darrah, la figlia di Richard, che ci ha dato le indicazioni per raggiungere il Cottage. Il taxi ci è costato $ 31,00. Arrivati in zona, Darrah ci stava aspettando in macchina sul ciglio della strada principale. in quanto il breve tratto di strada che conduce al cottage è davvero ripido e sconnesso! Entrati in camera, montata la zanzariera, abbiamo disfatto giusto il necessario dalle valigie e ci siamo lanciati a letto.

DAY 1 – Martedì 14 febbraio

La mattina ci siamo svegliati prestissimo, verso le 6, con grande curiosità e voglia di toccare subito sabbia e acqua del mare. Rientrati al cottage Richard si è presentato con la nostra prima colazione al Sunset. Subito ci ha messo a nostro agio, in modo assolutamente non invadente, rendendosi disponibile per una piacevolissima chiacchierata e ci ha invitati all’aperitivo di benvenuto al tramonto. Gli ho fatto presente i miei problemi alimentari (non posso mangiare cibo speziato) e Richard ridendo mi ha detto che pregava per me.

Dopo colazione abbiamo deciso di rimanere in zona: Johnson’s Point, Darkwood Beach (molto bella!) a Ffryes Bay (la mia preferita!!!!!)…ovviamente tutto a piedi!

Arrivati a Ffryes Bay, siamo saliti al Dennis Bar dalla cui terrazza si gode di una vista mozzafiato, sia guardando a sud che a nord. Ci siamo rilassati con questa vista paradisiaca, abbiamo pranzato e bevuto qualche birra festeggiando l’inizio della vacanza e anche San Valentino. Dopo pranzo siamo tornati in quella spiaggia da sogno praticamente soli!

Con Antigua è stato AMORE A PRIMA VISTA!

Il nostro primo giorno è passato così, non male! Avviati verso la fermata del bus per tornare a “casa”, si è fermata una macchina guidata da un signore Scozzese che ci ha dato un passaggio. Si…ad Antigua succede anche questo!

Fatta la doccia, verso le 18.30 abbiamo raggiunto Richard in terrazza rimanendo letteralmente entusiasti sia dai colori del tramonto sia dall’aperitivo di benvenuto. Alla fine è stata una cena vera e propria. Richard è una sorpresa unica, ci ha raccontato di aver fatto lo chef al Krizia Club a Barbuda, di aver incontrato Lady D, Pavarotti e di aver lavorato a Londra. Insomma è una persona estremamente ricca di esperienze! Durante la serata sono arrivate altre due viaggiatrici, che hanno alloggiato nella sistemazione sotto la casa di Richard. Ringrazio anche loro per le belle serate passate insieme!

DAY 2 – Mercoledì 15 febbraio

Darrah, la figlia di Richard, molto gentilmente ci ha accompagnati al Jolly Harbour (10 minuti da casa), da dove partiva la nostra prima escursione con la Creole Cruises (Lobster lunch Cruise). Prenotata on line da casa e costata $ 247 (per entrambi). Bellissima e consigliatissima, sia per i posti visti che per il trattamento ricevuto. Nel prezzo era incluso un pranzo veramente ricco ed ottimo: pasta fredda, aragoste, insalata, patate, dolcetto. Un’altra cosa che abbiamo apprezzato è che in barca eravamo solamente in 8.

Da Jolly Harbour, costeggiando, siamo risaliti verso il nord dell’isola e siamo scesi ad est. Dalla barca abbiamo visto: Long Island (l’isola dei VIP su cui non si può scendere); Bird Island dove abbiamo pranzato e fatto una breve passeggiata e snorkeling; Middle Island (ultima tappa) dove ci sono le stelle marine.

Per tornare a casa abbiamo preso un taxi. Evito di dettagliare ma il taxista ha provato a venderci di tutto: dal giro in macchina dell’isola a sostanze poco legali.

La sera alle 19 avevamo appuntamento alla sede della Hertz all’aeroporto per il ritiro dell’auto. Abbiamo preso il bus e visto che eravamo in anticipo ne abbiamo approfittato per fare due passi a St. John’s. Siamo passati da Redcliffe Quay, Heritage Quay, Market St, Redcliffe st., ovviamente tappa all’Heminguay’s. Cittadina marittima colorata e caratteristica, a cui si può dedicare giusto una breve visita.

Ritirata la nostra Jeep, una Vitara in discreto stato, abbiamo così iniziato la nostra avventura con la guida a sinistra! La ragazza della Hertz ci ha indicato, sulla cartina, la strada da fare per tornare a casa. Abbiamo girato praticamente tutta l’isola utilizzando come unico strumento quella mappa. Faccio qualche considerazione: la cartellonistica in alcune zone lascia a desiderare; con il buio guidare non è sicuro perché la maggior parte delle strade non è illuminata e c’è il rischio di attraversamento di persone/animali; il manto stradale non è in buono stato.

DAY 3 – Giovedì 16 febbraio

Abbiamo dedicato la giornata alla parte est dell’isola, percorrendo per la prima volta la Fig Tree Drive (Strada degli alberi di banano in lingua locale), che dovete assolutamente percorrere! Fig Tree Drive è la strada panoramica di Antigua, asfaltata e lunga 32 km, che attraversa le colline immerse nella foresta a sud dell’isola per arrivare alla zona di English Harbour. Durante il tragitto si ammirano vedute panoramiche scorci costieri con mare turchese e valli tra verdi colline. Prima parte della giornata dedicata a English Harbour, Falmouth Harbour, Nelson Dockyard e Fort Berkeley. Non potevamo farci mancare anche un passeggiata tra gli Yachts alcuni dei quali stratosferici! E’ evidente che questa parte dell’isola ruoti intorno all’attività della marina! Terminata la visita, siamo andati a rilassarci ad Half Moon Bay, una mezza luna di sabbia bianca, completamente deserta e non attrezzata. Bellissima, da togliere il fiato! Half Moon Bay e Ffryes si sono rivelate la mie preferite!

Alle 13 avevamo appuntamento al Seatons Village per l’Antigua Paddles. Escursione di una mezza giornata, prenotata e pagata già da casa a $ 110.00 per entrambi. Si esce in barca, poi si va sulla canoa tra canaloni di acqua turchese e mangrovie, per poi andare a fare un po’ di snorkeling, relax in spiaggia e breve camminata a Bird Island. Ebbene si, ci siamo ritrovati sulla stessa isola, ma dall’altra parte rispetto al giorno precedente.

Tornando a casa, abbiamo allungato la strada per vedere i famosi mulini di Betty’s Hope e, sulla Fig Tree Drive, ci siamo fermati a prendere della frutta. I loro minuscoli ananas sono veramente squisiti! Per la cena ci siamo accontentati della frutta fresca e di qualche snack e birra che avevamo in “casa”.

DAY 4 – Venerdì 17 febbraio

Durante la colazione, Richard ci ha proposto una cena sulla bellissima terrazza per $25 a testa. Ovviamente abbiamo accettato! Partiti, abbiamo dedicato la giornata alla parte alta della costa ovest. Prima tappa Tranquillity Bay, la spiaggia del Jolly Beach Resort allora il più commerciale di Antigua. Spiaggia di sabbia bianchissima con colori stupendi, ma per i miei gusti con troppa gente (erano solo le 9 di mattina) e molto attrezzata. Avevo letto su svariate recensioni, che fosse la spiaggia più bella dell’isola, sinceramente non sono d’accordo, per me le spiagge più belle di Antigua sono diverse da questa, in quanto ce ne sono infinite, non attrezzate e alcune deserte nonostante il periodo di alta stagione!

Abbandonata Tranquillity Bay e attraversata la capitale St. John’s, siamo andati a nord con destinazione Dickenson Bay. Secondo me è anche più bella di Tranquillity Bay, ma vale il discorso di prima: colori stupendi e molto vari, bagnasciuga che lentamente degrada, ma è la spiaggia del Sandals e di altri resorts e quindi attrezzatissima e affollata.

Da lì abbiamo iniziato a scendere verso sud giungendo a Runaway Beach, molto bella e praticamente deserta. Passando per Hawksbill Bay (da vedere) siamo arrivati a Five Islands. Da non perdere. Ci siamo trovati in spiaggia da soli con un gruppetto di ragazzini locali e prima di andare via abbiamo visto che stavano allestendo per un matrimonio, di quelli che si vedono solo nei film!

Infine, con un po’ di fatica, siamo riusciti a trovare Deep Bay. Una bellissima baia con acque tranquille, nel cui mezzo giace il relitto della nave Andres di cui emerge solo l’albero maestro.

Verso le 17 siamo ripartiti per tornare a casa. Richard aveva preparato 3 tavoli, ciascuno con due posti (noi, le altre ospiti, lui e la moglie), con dei fiori ed a lume di candela. Antipasto con zuppa di lenticchie e aringa, spaghettoni al pomodoro, spiedini carne e cipolle, pesce alla griglia, pollo, patate lesse condite con mais e non ricordo cosa, insalata e pomodori, zuppa di fagioli, macedonia. Il tutto accompagnato da un buon vino bianco e per chi voleva, latte di cocco aperto al momento e Gin. Finita la cena, si è messo a cantare e a suonare la chitarra. Portiamo ancora un bellissimo ricordo…piacevole serata e ottima cena!

DAY 5 – Sabato 18 febbraio

E’ il giorno dell’escursione a Barbuda con la Barbuda Express.

Inizio dai dettagli: prezzo per 2 persone $ 323, partenza ore 9 da un porticciolo a nord di St. John’s, viaggio 2 ore e 15 a tratta (anche se loro scrivono 90 minuti).

Arrivati a Barbuda l’organizzazione dei gruppi lasciava un po’ a desiderare. Alla fine ci hanno messi in un mini gruppo di 5 persone, ma lo abbiamo capito per puro caso.

La prima sosta era Two Feet Bay, dove ci sono alcune caverne e graffiti degli Arawak. Dalla sommità c’è una bellissima vista. Abbiamo proseguito con una barchetta verso le mangrovie per vedere le Fregate che sono state un spettacolo, per i colori, per la quantità e per la bellezza. Infine siamo giunti a Low Bay! Il pranzo al nostro arrivo era già pronto. Nonostante la bontà del cibo, tra cui le aragoste, abbiamo abbandonato velocemente l’area ristoro perché lo spettacolo che avevamo davanti a noi era incredibile: una spiaggia di sabbia bianca con riflessi rosati, bagnata da un mare di un turchese talmente intenso che sembrava quasi finto. Ciliegina sulla torta, eravamo solo noi! Purtroppo il relax in spiaggia è durato poco meno di 2 ore, infatti verso le 15.15 siamo ripartiti per Antigua.

Considerazioni: Barbuda è sicuramente da vedere, ma fatta in giornata ci si gode poco il mare che è veramente indescrivibile! Se riuscite, fermatevi almeno una notte.

Durante l’attraversata all’andata abbiamo anche visto una balena!!!

Rientrati a casa ci siamo preparati e siamo andati “con le nostre vicine di casa” al barbecue di carne e di pesce organizzato dal Denni’s bar. Abbiamo mangiato bene, speso circa $ 42 a coppia, godendo di un tramonto stupendo!

DAY 6 – Domenica 19 febbraio

Richard, visto che era domenica, ci ha preparto una colazione spettacolare e oltre a quello che normalmente ci portava ha aggiunto bomboloni fritti al momento, baccalà e cipolle, spinaci…

Giornata dedicata alla costa Est dell’isola: Devil’s Bridge, Long Bay e Half Moon Bay. Devil’s Bridge è un punto dove l’erosione del mare ha creato un arco naturale ed è affascinante guardare la furia delle onde contro la roccia. E’ anche un punto che ricorda la triste storia degli schiavi africani che si suicidavano per sfuggire alle violenze dei bianchi. Long Bay, spiaggia dai bellissimi colori ma un po’ troppo sfruttata. Essendo domenica era particolarmente affollata da gente del posto. Dietro alla spiaggia ci sono una serie di negozietti, carini e coloratissimi! Ne abbiamo approfittato per prendere un po’ di cocco, canna da zucchero e ananas.

Dopo i bagni e relax sulla spiaggia, siamo tornati alla bianchissima Half Moon Bay che avevo preferito con i colori della mattina. Siamo rimasti fino alle 17 circa per poi andare a Shirley Heights: aperitivo, musica dal vivo, gente, atmosfera… Il panorama su English Harbour e Falmouth Harbour è spettacolare! L’aperitivo della domenica è un appuntamento imperdibile per chi lavora al porto e per i turisti.

Rientrati a casa e cambiati, siamo andati a cena da OJ’S. Abbiamo mangiato molto bene, ovviamente pesce: aragosta, Sea Food Pasta. Abbiamo speso circa $ 70. Il posto è molto carino e caratteristico con una terrazza sul mare e si mangia con i piedi nella sabbia.

DAY 7 – Lunedì 20 febbraio

Ultimo giorno. Come noi, anche il cielo era triste. Ha piovuto con parecchi scrosci d’acqua, ma siamo sempre riusciti a rimanere in spiaggia. Abbiamo deciso di tornare alla nostra spiaggia preferita, Ffryes Beach e tornando a casa ci siamo fermati a Darkwood. Devo ammettere che nonostante la giornata variabile, che ci ha costretti a rifugiarci qualche volta nella nostra 4×4, la nostra spiaggia preferita non ci ha delusi. Anzi, ricordiamo ancora quei colori intensissimi da cartolina. E’ stato ancor più difficile lasciare quel paradiso.

Richard ci ha lasciato l’appartamento fino all’ultimo, per lui “no problem!”.

Per le 19.30 abbiamo riportato l’auto alla Hertz, check-in, pagamento della tassa, controllo passaporti e via.

Considerazioni finali.

Isola verdissima. Spiagge magnifiche. Paesaggi spettacolari. La popolazione è il valore aggiunto, disponibile, gentile, educata, pulitissima. Una settimana è un po’ poca, ma ce la siamo goduta fino in fondo! Richard è stata la ciliegina.

Grazie Antigua!

grazie Richard&Family!

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

2 pensieri riguardo “Febbraio 2012: Antigua on the road

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