Febbraio 2014: la Crociera nei Caraibi

Per chi come noi piace viaggiare liberamente, una crociera può essere una valida alternativa? Non lo so, ma secondo me è da provare. A noi è piaciuta, ci siamo divertiti molto anche grazie alle 5 coppie che abbiamo conosciuto e con cui abbiamo condiviso la vacanza. Abbiamo visto spiagge da sogno vivendo la nave più come un mezzo di trasporto che non una tipologia di vacanza.

Ero molto scettica sulla formula viaggio-crociera, ma ero troppo attirata dalle mete toccate dalla Costa “Magica” la Crociera Perle del Caribe. Decisione presa all’ultimo momento circa 10 giorni prima di partire.

Parto con qualche premessa e consiglio che mi sento di darvi da “neofita”.

1 – La scelta è ricaduta su QUELLA crociera perché, oltre all’interesse sulle isole toccate, prevedeva solo navigazione notturna. Non credo avrei sopportato di rimanere sulla nave una giornata intera.

2 – Temevo le code a scendere ed a salire dalla nave. Alla fine abbiamo perso solo pochi minuti, scendendo sempre tra i primi e rientrando all’ultimo.

3 – Escursioni fai da te. Oltre al piacere di essere liberi di pianificare la giornata (cosa che io amo fare) c’è anche un indubbio vantaggio economico.

4 – Colazione. La prima mattina l’abbiamo fatta al buffet all’aperto, facendo una bella coda. Poi alcuni compagni di viaggio ci hanno consigliato di andare al ristorante. Decisamente più rilassante!

5 – L’ultimo giorno c’è la possibilità di avere gratuitamente una camera di cortesia per 20/30 minuti. È un’informazione che non viene diffusa molto, probabilmente per evitare la ressa.

6 – BEVANDE: abbiamo fatto la formula all-inclusive premium, pagando poco meno di € 20,00 a persona al giorno. Ve la consiglio!

7 – Mi sono iscritta al forum crocieristi, e grazie al quel forum abbiamo creato un bel gruppo (ben 6 coppie)…e che coppie!!!

8 – CAMERA: avevamo una cabina esterna al Ponte 2, quindi con oblò non apribile, pulita e funzionale, con una qualità del sonno più che buona. Me l’aspettavo più piccola.

9 – CIBO: direi che al ristorante alla carta abbiamo sempre mangiato molto bene. Ai vari buffet c’era di tutto di più.

10 – PERSONALE: disponibile, gentile e molto efficiente.

11 – GESTIONE BAGAGLIO: perfetto. Fanno tutto loro!

12 – Sottolineo una cosa, che c’è scritta nel contratto. I medici sono presenti a bordo, ma sono liberi professionisti e si fanno pagare profumatamente qualsiasi prestazione.

13 – ABBIGLIAMENTO: nulla di troppo formale. Alla fine al ristorante c’era un po’ di tutto e non ho mai visto lasciare fuori gente perché in infradito o perché con calzoncini corti. Consigliato almeno un capo elegante per la serata di gala.

14 – BOLLETTINO TODAY: affidabilità per le previsioni del tempo, quasi 0%. Informazioni utili per orario alba, tramonto eventuale serata a tema…

15 – CENA: noi abbiamo scelto il secondo turno, quello delle 21.15. Per noi andava benissimo. I tavoli li decide Costa e da quello che ho capito li “creano” tenendo conto anche della nazionalità. Il fatto di non poter scegliere il tavolo ha i suoi pro ed i suoi contro. Da un lato sicuramente avremmo preferito trovarci a cena con le coppie con cui abbiamo passato la vacanza, ma dall’altro è anche “divertente” trovarsi al tavolo con gente a caso.

LA NOSTRA CROCIERA DAY BY DAY

1° Giorno – St.Marteen e St. Martin (domenica 2 marzo – ORE 12.00-18.00). Sbarco e re-imbarco dalla banchina da Philipsburg. Moneta accettano sia Dollaro che Euro, noi abbiamo usato quest’ultimo.

Ci siamo mossi con altre 4 coppie, abbiamo preso un taxi/bus a € 10,00 a testa andata e ritorno, pagando al ritorno. Siamo andati nella parte francese ad Orient Beach. La spiaggia è molto bella, con colori intensi, sabbia chiara e fine. Camminando verso sud, oltre i massi, c’è la “zona nudisti” che è anche quella più bella, dove il mare ha un bel contrasto di colori. Peccato che sia piena di gente e molto sfruttata! Non avevo grandi aspettative da quest’isola ed invece, per quel pochissimo che ho visto, mi è piaciuta molto!

Nel rientro siamo stati prudenti prenotando il taxi per le 16.30. L’autista al rientro ha allungato il giro passando in mezzo alle viuzze di Philipsburg. Purtroppo, essendo domenica, era tutto chiuso. Abbiamo così fatto un giretto tra i negozi e bancherelle del Porto di St. Marteen.

2° Giorno – Repubblica Dominicana, La Romana (lunedì 3 marzo ORE 13.00 – martedì 4 marzo ore 07.00). Sbarco e re-imbarco dalla banchina. Moneta accettano sia Euro che Dollaro. Noi abbiamo pagato in Dollari.

Abbiamo scelto di andare a Bayahibe con il taxi ($ 15,00 a testa) per poi prendere la lancia a noi 10 completamente riservata per l’Isola di Saona (€ 25,00 o $ 30,00 a testa).

State attenti ai taxisti! I nostri accordi erano chiari: pagamento totale al ritorno. Il nostro autista ha cercato di farsi dare i soldi già all’andata, con molta insistenza.

La spiaggia di Bayahibe è bella. Ancora più bello è il percorso per arrivare a Saona e stupende sono le piscine naturali, dove ci sono le stelle marine ed un colore del mare accecante.

Tramonto a Bayahibe, veramente bello, ma portatevi un repellente anti zanzare!

Con il senno di poi, vista l’esperienza positiva di una coppia del nostro gruppo, pianificherei in modo differente il secondo e terzo giorno: il secondo giorno lo dedicherei a Bayahibe e il terzo a Saona (rinunciando all’Isola di Catalina). Perché ritengo la loro scelta più azzeccata anche se meno economica? Innanzitutto, perché a me Catalina non ha fatto impazzire. Troppa gente, tappeto di lettini, ressa allucinante per il pranzo. Mentre Saona l’abbiamo vista di fretta essendo arrivati alle 15 e ripartiti verso le 17. Saona era incasinata e piena di gente. Il terzo giorno, avendo la giornata piena a disposizione, la mattina l’avremmo vista con colori più belli e, come ci hanno raccontato gli amici di viaggio, senza gente fino all’ora di pranzo.

3° Giorno – Repubblica Dominicana, Isola di Catalina (Martedì 4 marzo – ORE 9.00-17.00). Sbarco e re-imbarco con le lance.

L’isola in sè sarebbe anche bella, ma la nave si è praticamente riversata su quella parte di spiaggia. lo spazio è grande ma limitato da una guardia che non ti fa andare oltre. Tornando indietro farei una scelta diversa (andando a Saona questo giorno).

Il rientro con la lancia è stato un po’ da panico: agganciati alla nave, la scialuppa ha iniziato a sbattere violentemente, tanto che si è crepato il vetro e la parte esterna della barca. La faccia preoccupata dell’equipaggio che era con noi non era rassicurante. Alla fine tanta paura, ma siamo scesi tutti sani!

4° Giorno – Tortola (Mercoledì 5 marzo – ORE 9.00-18.00). Sbarco in banchina e re-imbarco con le lance (quindi rientro anticipato di una mezz’ora) da Road Town. Moneta Dollaro.

Alla fine, causa rientro anticipato di una mezz’ora, non abbiamo rischiato con gli orari, e abbiamo preso lo Speedy Ferry Boat. Partenza ore 10.30 e rientro ore 15.30, per $ 38,00 a testa (barca+taxi).

In una mezz’ora siamo arrivati a Virgin Gorda e con ulteriori 15 minuti di bus abbiamo raggiunto il sentiero per le spiagge (accesso $ 3,00 a testa). Quando si è lì si può decidere quale spiaggia vedere prima: a destra si va a The Bath, a sinistra a Devil’s. Come raccomandato da tutti, se non avete acqua, compratela al bar che trovate al parcheggio, prima di scendere dal sentiero, perché poi non c’è più nulla!

Noi siamo andati prima a The Bath. Bella spiaggia, ma c’era veramente troppa gente. Non ci siamo fermati e siamo andati subito, attraverso le rocce, a Devil’s Bay. Alcuni passaggi sono un po’ strettini, ma sono bellissimi i riflessi che si creano in mezzo a quelle rocce. Devil’s Bay a noi è piaciuta di più, anche perché meno affollata.

Avevo un’alta aspettativa, forse troppo…sono andata via un pochino delusa.

5° Giorno – Antigua (Giovedì 6 marzo – ORE 9.00-18.00). Sbarco e re-imbarco dalla banchina di St. John’s. Moneta Dollaro. Abbiamo trovato un taxista molto dolce e gentile, pagando per l’intera giornata $ 25,00 a testa.

Io e il mio ragazzo avevamo visto bene Antigua nel 2012 (vi invito a leggere il mio Diario di Viaggio) e siamo sbarcati con le idee molto chiare.

Visto il tempo a disposizione, abbiamo fatto 3 tappe:

Half Moon Bay: stupenda, selvaggia e deserta;

Darkwood Beach: colori stupendi e poco affollata;

Fryes Beach: la vista dal promontorio di Dennis Bar è uno spettacolo.

Al rientro ci siamo fatti una passeggiata in Porto a Heritage Quay, tra i negozi e Duty Free.

6° Giorno – Martinica (Venerdì 7 marzo – ORE 9.00-21.00). Sbarco e re-imbarco dalla banchina. Moneta Euro.

Ci siamo allontanati dalla zona del Porto e siamo andati al deposito bus/taxi verso il centro di Fort de France, da dove partono anche i traghetti. Fortunatamente abbiamo trovato un taxista molto disponibile. Avevo letto che era l’isola più cara, ma a noi la giornata intera è costata € 45,00 a coppia, assolutamente in linea con quanto speso sulle altre isole.

I ricordi che mi ha lasciato Martinica sono sicuramente influenzati negativamente dal brutto tempo trovato.

Abbiamo fatto le seguenti tappe:

Grande Anse. La spiaggia in se non è nulla di particolare, se non per il fatto che ci sono le tartarughe giganti. Sembra impossibile, ma ci sono. Non chiedete informazioni ai taxisti! Loro non lo sanno, chiedete al massimo a quelli del posto che rientrano in barca.

Anse d’Arlet (subito più a sud di Grande Anse). La spiaggia della chiesa Saint-Henri, non siamo scesi perché diluviava.

Le Diamant. L’autista ci ha fatti scendere per fare qualche foto dall’alto a Le Diamant.

Trois Rivieres Distillery. Considerato il brutto tempo, abbiamo deciso di concederci una veloce visita alla distilleria di rum.

Les Salines. Spiaggiona lunga a forma di una mezza luna. Bella e delimitata da palme rigogliose. Noi l’abbiamo vista con poco sole e con molta gente.

L’ultima tappa che volevamo fare era Anse Trabaud, una spiaggia privata che ci era stata consigliata. Abbiamo fatto un pezzo di sterrato ma ci abbiamo rinunciato perché con il pullmino il rischio di rimanere bloccati o impantanati era elevato. Siamo quindi rientrati al parcheggio, giretto veloce per il centro e per vetrine, vista alla cattedrale e ritorno in nave.

7° Giorno – Guadalupa (Sabato 8 marzo – ORE 10.00-18.15). Sbarco e re-imbarco dalla banchina. Moneta Euro.

L’impressione che ho avuto trattando con i “taxisti per i crocieristi” è che esista una sorta di cartello tra di loro. Per 20 km di strada, per Le Caravelle (A/R), ci hanno chiesto € 8,00 a testa. Grandi taxi non ce ne sono e in 12 abbiamo dovuto prendere due pullmini. La spiaggia è stupenda, con bei colori e palme a ridosso del bagnasciuga. C’è parecchia gente, ma la spiaggia è lunga e si distribuisce bene. Mi è piaciuta talmente tanto che ha confermato il mio desiderio di tornare a Guadalupa per una vacanza (che devo ancora fare!)! Colori intensi, sabbia chiara e abbastanza fine. Uno spettacolo!

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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