Viaggio estate 2026 – Australia e Isole Cook (INTRO)

PREMESSA IMPORTANTE.
Io e Leo ce lo siamo chiesto spesso durante e dopo il viaggio:
“se dovessimo fare una classifica dei nostri viaggi
come si posizionerebbe questo?”.
Entrambi lo riteniamo il più bello mai fatto!
Lo considero il “viaggio dei sogni”.

L’Australia unisce paesaggi naturali straordinari, una fauna unica al mondo e città moderne e vivaci.
La laguna di Aitutaki (Isole Cook), è considerata una delle meraviglie naturali più spettacolari e intatte del pianeta.
Già l’Australia è pazzesca, le Isole Cook hanno reso questo viaggio “eccezionale”.


Mi è piaciuto talmente tanto che a distanza di mesi invidio me stessa per averlo fatto. Vi rendo l’idea?

NATURA

Città e non solo…

Noi

IL NOSTRO ITINERARIO DI VIAGGIO

  • Venerdì 5 giugno – partenza da Malpensa ore 14.15 – arrivo a Dubai alle ore 22.20
  • Sabato 6 giugno – partenza da Dubai alle 02.05 – arrivo ad Adelaide alle ore 20.05 (7 ore e mezza di fuso)
  • Domenica 7 giugno – noleggio auto ed escursione a Victor Harbour alle 10.30 e rientro ad Adelaide (180 km)
  • Lunedì 8 giugno – visita Adelaide
  • Martedì 9 giugno – partenza per Mount Gambier con sosta a Robe (465 km)
  • Mercoledì 10 giugno – partenza per Apollo Bay tramite Princes Hwy/A1 e Great Ocean Rd/B100, con un sacco di soste tra cui i 12 Apostoli (340 km e cambio fuso di mezz’ora)
  • Giovedì 11 giugno – partenza per Melbourne proseguendo per la Great Ocean Rd/B100, con un sacco di soste (200 km) e riconsegna auto, qualche ora visita città
  • Venerdì 12 giugno – escursione giornata intera a Phillip Island
  • Sabato 13 giugno – mezza giornata visita Melbourne
  • Sabato 13 giugno – partenza da Melbourne ore 17.25 – arrivo a Cairns alle ore 20.50
  • Domenica 14 giugno – relax a Cairns
  • Lunedì 15 giugno – escursione a Cape Tribulation e Daintree Rainforest
  • Martedì 16 giugno – escursione Grande Barriera Corallina
  • Mercoledì 17 giugno – partenza da Cairns ore 7.10 – arrivo a Ayers Rock alle ore 9.35
  • Mercoledì 17 giugno – escursione Uluru
  • Giovedì 18 giugno – escursione Valle dei Venti al Kata Tjuta
  • Giovedì 18 giugno – escursione tramonto Uluru
  • Venerdì 19 giugno – partenza da Ayers Rock alle ore 14.30 – arrivo a Sydney alle ore 18.00
  • Sabato 20 giugno – visita Sydney ed escursione Bridge Climb
  • Domenica 21 giugno – visita Sydney
  • Domenica 21 giugno – partenza da Sydney alle ore 21.30 – arrivo a Rarotonga sempre il 21 giugno alle ore 7.20
  • Domenica 21 giugno – partenza da Rarotonga alle ore 11.15 – arrivo ad Aitutaki alle ore 12.05
  • Dal 21 al 26 giugno permanenza ad Aitutaki
  • Sabato 27 giugno – partenza da Aitutaki alle ore 10.10 – arrivo a Rarotonga alle ore 11.00
  • Dal 27 al 29 giugno permanenza a Rarotonga
  • Martedì 30 giugno – partenza da Rarotonga alle ore 9.00 – arrivo a Sydney il 1° luglio alle ore 12.35
  • Mercoledì 1° luglio – mezza giornata a Bondi Beach
  • Giovedì 2 luglio – partenza da Sydney alle ore 6.00 – arrivo a Dubai alle ore 14.10. Partenza da Dubai alle ore 15.35 – arrivo a Malpensa alle ore 20.20

Prima di raccontarvelo, faccio una delle mie solite intro!

PREPARAZIONE DEL VIAGGIO

La preparazione è iniziata circa un anno prima. Vi dico solo che a metà novembre ho ricevuto il primo preventivo da parte dell’agenzia e a metà dicembre 2025 ho acquistato i voli, quindi l’itinerario l’avevo già definito. Siamo stati indecisi fino all’ultimo sulla seconda parte del viaggio, quella “di Leo” relativa al mare. Inizialmente pensavamo di percorrere la Pacific Coast Way, lungo la costa del Queensland, da Cairns a Brisbane, passando dalle Whitsundays. Poi ho valutato anche Samoa, ma l’ho scartata quasi subito. Infine, mi è “saltata fuori” Rarotonga, non so come! Forse semplicemente cercando voli diretti da Sydney verso una meta di mare.

Quindi ho fissato appuntamento con Lidia, la titolare dell’Agenzia di Viaggi a cui mi rivolgo ormai da anni (Oltre i Miraggi di Brescia). Quando le ho detto che stavo pensando a Rarotonga come vacanza di mare, sia lei che la sua collega, mi hanno consigliato senza mezzi termini di aggiungere Aitutaki. Così mi hanno fatto una doppia proposta tramite un Tour Operator: Australia con Pacific Coast Way (3 settimane) e Australia+Isole Cook (4 settimane).

Quando mi sono arrivati i preventivi ho pensato: “ok, anche quest’anno in Australia ci andremo un altro anno”. Poi mi sono messa d’impegno a lavorare sull’itinerario, chiedendo consigli a chiunque avesse parenti in Australia e sfruttando un paio di giocatori australiani che militano nel campionato italiano di pallavolo. Mi sono data un tetto massimo di spesa tra voli, alloggi ed escursioni…e alla fine sono riuscita a stare nella somma promessa a Leo.

Non nego che sia stato un “lavoro” impegnativo. Ero preoccupata che qualcosa non andasse come da previsione. Qualche “inghippo” c’è stato, nel senso che qualche aspettativa è stata delusa, ma nulla di così importante da condizionare la prosecuzione del viaggio. Ovviamente se avessimo acquistato l’intero viaggio tramite l’agenzia e il Tour Operator, avremmo avuto le “spalle coperte”. Giustamente i servizi si pagano!

Comunque alla fine abbiamo fatto un viaggio di 4 settimane, con 11 voli, 10 hotel/ostelli, 10 escursioni. In Australia abbiamo visto: 4 siti patrimonio dell’Unesco (Grande Barriera Corallina, Daintree Forest, Parco nazionale Uluṟu-Kata Tjuṯa, Teatro dell’Opera di Sydney), 2 città meravigliose (Melbourne e Sydney), la Great Ocean Road percorrendola in tutto il suo splendore, delfini, pinguini, canguri e koala. Nelle Isole Cook abbiamo ammirato una laguna mai vista nella nostra vita, tanto da sembrare finta e nuotato con le tartarughe.

VIAGGIO FAI DA ME, MA CON UN IMPORTANTE SUPPORTO!

Nonostante io abbia programmato quasi totalmente in autonomia, il supporto di Lidia dell’Agenzia Oltre i Miraggi di Brescia in un viaggio così impegnativo è fondamentale. Mi sento di ringraziarla per la sua capacità di ascoltare e di adattare le proposte sulla base delle nostre/mie richieste.

Durante la pianificazione, tramite un amico australiano, avevo contattato un’agenzia australiana a cui ho chiesto solo alcuni servizi come noleggio auto e un pacchetto per i due giorni ad Ayers Rock. Ma dopo un primo preventivo poco chiaro, alla mia lunga richiesta di maggiori dettagli e qualche modifica è seguito solo silenzio (nonostante alcuni miei solleciti).

Io capisco che clienti come me non siano facili da gestire per un’agenzia di viaggio, per questo motivo apprezzo sempre più Lidia!

Ringrazio anche tutti gli amici e conoscenti a cui ho rotto lo scatole durante la preparazione del viaggio. Soprattutto ringrazio i pallavolisti australiani Aidan e Luke. Aidan soprattutto mi ha seguita nella pianificazione passo a passo. Ringrazio le figlie di amici/conoscenti (Chiara e Sofi) trasferitesi una a Sydney e l’altra a Melbourne.

Sicuramente il viaggio è stato spettacolare anche grazie a tutti voi.

VISTO

Il visto turistico per l’Australia (chiamato eVisitor, sottoclasse 651) è un’autorizzazione elettronica gratuita per soggiorni fino a 3 mesi per volta all’interno di un periodo di validità di 12 mesi. Consente quindi ingressi multipli. La richiesta si effettua esclusivamente online prima della partenza, compilando la domanda tramite l’account dedicato sul portale del Dipartimento dell’Interno Australiano. Requisiti: devi possedere un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e non avere malattie tubercolotiche o precedenti penali gravi.

Noi abbiamo compilato la domanda un mese prima di partire e il visto ci è arrivato dopo pochi minuti. Vi consiglio di salvare il file digitalmente sul cellulare (anche in modalità offline) e di farvi una stampa da tenere comoda per essere mostrata.

Per le Isole Cook ci è bastato compilare la richiesta di visto turistico gratuito tramite un modulo ricevuto sull’aereo. Le Isole Cook sono una nazione del Sud Pacifico, collegata politicamente alla Nuova Zelanda. Per questo motivo per l’ingresso alle Isole Cook, se non si fa scalo in Nuova Zelanda, non serve l’oneroso visto neozelandese. E’ necessario però avere: biglietto di ritorno e la prenotazione in una struttura delle Isole Cook (al controllo passaporti oltre al visto ce le hanno chieste).

VOLI

La questione voli inizialmente è stata la parte più “problematica” nell’organizzazione perché non volevo fare scali nelle tratte nazionali. Alcuni spostamenti prevedevano volo diretto solo in alcuni giorni della settimana e questo ha condizionato la pianificazione. Anche “il giro” è stato determinato dai voli: sarebbe stato meglio percorrere la Great Ocean Road da Melbourne ad Adelaide; sarebbe stato più logico fare Melbourne-Adelaide-Ayers Rock-Cairns-Sydney; anche la permanenza a Cairns per 4 notti è dipesa dai voli (ci sarei rimasta 3 notti).

I voli intercontinentali di Emirates e la tratta interna di Qantas (Cairns-Ayers Rock) li ho acquistati tramite l’Agenzia Oltre i Miraggi di Brescia. Il resto dei voli interni e l’intercontinentale per Rarotonga, tutti Jetstar Airways, li ho presi tramite Booking.com (perché la procedura di acquisto era più comoda e trasparente). Il piccolo volo A/R Rarotonga-Aitutaki l’ho acquistato direttamente sul sito Air Rarotonga. Per quest’ultimo le nostre carte non funzionavano, nemmeno Revolut. Così ho scritto direttamente all’indirizzo mail bookings@airraro.com. Mi hanno risposto quasi immediatamente (considerate le 12 ore di fuso orario con le Isole Cook) e mi hanno prenotato i voli in attesa di ricevere il nostro bonifico e in pochi giorni ho avuto i biglietti aerei definitivi.

Ho sempre fatto i check-in on line dalle rispettive applicazioni 48-24 ore prima dei voli, eccezion fatta per Air Rarotonga che non prevede check-in on line (quando sarete in aeroporto capirete il perché!).

Con Emirates-Qantas si vola benissimo! Tra l’altro i voli Dubai-Adelaide e Sydney-Dubai erano mezzi vuoti e così siamo riusciti a sdraiarci e riposare.

Jetstar è la loro low cost (come per noi RyanAir) e quindi: posti non comodissimi, tutti i servizi a pagamento (anche su voli di 7 ore) e molto tassativi con il bagaglio. Aggiungo che quando ho acquistato il volo Jetstar su Booking.com nelle caratteristiche del bagaglio a mano mi dava un bagaglio a mano max 7 kg e un oggetto personale (tipo borsetta). Nelle condizioni del bagaglio a mano di Jetstar invece entrambi devono entrare nel limite dei 7 kg. Capite bene che per me che nel bagaglio a mano ho: reflex+obiettivo, Mac, Insta Ace Pro2, power bank…raggiungere i 7 kg è un attimo.

Questa comunicazione la ritengo un grave errore.

Con Air Rarotonga abbiamo volato tra Rarotonga e Aitutaki, con un piccolo aereo turboelica Saab 340B (con 34 posti a sedere). Il volo è stato di circa 50 minuti, molto suggestivo.

BAGAGLIO. Per i voli Emirates avevamo 30 kg di bagaglio in stiva e 7 kg a mano. Nei voli Jetstar avevamo 20 kg in stiva e 7 kg a mano (incluso nei 7 kg un oggetto personale da riporre dotto il sedile) e con Air Rarotonga 23 kg in stiva e 7 kg a mano. Per questo motivo prima di partire abbiamo “misurato” attentamente tutto. Considerate il fatto che una parte del viaggio lo abbiamo fatto con temperature basse e una parte con temperature tropicali. Per la parte fredda del viaggio (Adelaide, Melbourne, Sydney, Ayers Rock) abbiamo calcolato circa 10-17 gradi. Per la parte calda (Cairns e Isole Cook) abbiamo calcolato 20-35 gradi.

Quando ho acquistato i voli avevo le opzioni Emirates o Singapore Airlines. Avendo scelto Emirates, con l’inizio della guerra nello Stretto di Hormuz, fino all’ultimo abbiamo avuto paura che saltasse il viaggio.

Tutti i voli li ho acquistati in formula “flex” con la possibilità di modificare/annullare.

Tutti i nostri 11 voli sono stati fortunatamente molto puntuali, qualche volta in anticipo.

ALLOGGI

Quasi tutti i soggiorni li ho riservati tramite Booking.com con l’opzione annullamento fino a 24-48 ore. Alle Isole Cook la possibilità di cancellare era limitata a 30 giorni prima e prevedeva il pagamento anticipato. Booking.com non mi dava la possibilità di annullare per le strutture di Ayers Rock e per questo motivo ho prenotato sul sito Ayers Rock Resort (pagamento immediato e cancellazione fino a 7 giorni prima).

Ovviamente rispetto al preventivo proposto dall’agenzia il livello medio delle strutture da me selezionate è stato più basso. Ho scelto anche qualche ostello e un ex carcere. Solo ad Adelaide ho optato per la stessa struttura proposta dal TO.

Aggiungo una cosa importante che ci ha fatto un po’ risparmiare perché, in un viaggio così lungo e impegnativo, “tutto fa brodo”. Come sempre, ho creato un file excel “di gestione” dove man mano ho inserito tutti i dettagli delle prenotazioni, tra cui la data ultima di cancellazione. In questo modo, prima di partire ma anche durante il viaggio, ho modificato quando conveniente alcune prenotazioni. Scegliendo l’opzione “non cancellabile” con pagamento immediato, a parità di stanza, ho risparmiato qualche centinaia di euro (per esempio le due notti a Sydney le abbiamo pagate € 90 in meno e le 3 ad Adelaide € 80 in meno).

ESCURSIONI

Le escursioni le ho prenotate quasi tutte con GetYourGuide a parte un paio ad Ayers Rock che ho preso direttamente con il fornitore finale SeitTours. Questo perché paradossalmente le condizioni di GetYourGuide erano migliori rispetto a quelle applicate dal fornitore finale (esempio escursione fatta a Victor Harbour).

NOLEGGIO AUTO

Abbiamo preso un’auto a noleggio tramite Hertz Australia perché come location di ritiro e consegna era il più comodo. Sia ad Adelaide che a Melbourne era poco distante dall’hotel prenotato. Io la ritengo una decisione perfetta. Invece Leo, che ha guidato, non ha ben digerito il fatto di entrare e uscire dal centro cittadino e avrebbe preferito fare tutto negli aeroporti. Considerato il poco traffico trovato sia ad Adelaide che a Melbourne, io tutt’ora la ritengo la scelta azzeccata.

SOLDI

Siamo partiti con un po’ di contanti e non li abbiamo quasi usati a parte € 150 cambiati ad Adelaide. Abbiamo sempre pagato con carte (bancomat, prepagate e Revolut) anche per somme esigue. Nelle Isole Cook abbiamo dovuto prelevare un po’ di dollari neozelandesi perché in alcuni posti erano essenziali.

FUSO ORARIO

SIETE PRONTE E PRONTI A FARE LETTERALMENTE UN VIAGGIO INDIETRO NEL TEMPO?

In un viaggio del genere il fuso orario potrebbe “sbarellarvi”. Innanzitutto in Australia ci sono “i mezzi fusi” che non pensavo esistessero. Vi faccio un esempio: Adelaide e Ayers Rock hanno un fuso orario di +7 ore e mezza rispetto all’Italia, Melbourne +8 ore.

Ma la cosa sconvolgente è stato il passaggio dall’Australia alle Isole Cook: con un volo di 6 ore siamo passati da Sydney (+8 ore rispetto all’Italia) a Rarotonga (-12 ore rispetto all’Italia), con ben 20 ore di fuso orario!!! Ciò ci ha portati a vivere due volte lo stesso giorno (andata) e a non vivere per niente un giorno (ritorno). Siamo partiti la domenica da Sydney alle 21.30 e siamo arrivati dopo poco meno di 6 ore di volo alle 7.20 della domenica stessa! Questa cosa “sbarella” non poco e, da quello che ho letto prima di partire, parecchi fanno confusione sbagliando la prenotazione e trovandosi un giorno senza camera!

CUCINA

Sicuramente non ci ricorderemo questo viaggio per il cibo. Non dimenticherò: la bistecca di canguro, molto simile alla carne di cavallo; qualche frittura di pesce, fish&chips e qualche buon hamburger. La cucina australiana è molto contaminata da USA&Inghilterra e da Cina e Indocina.

VARIE ED EVENTUALI

Credo che insieme al viaggio in Colombia (escludendo Medellin e Cartagena da una parte e Sydney dall’altra) sia stato uno dei viaggi in cui abbiamo incontrato meno italiani.

In entrambi i paesi non viene richiesta la mancia.

Normalmente al ristorante e bar ti consegnano il menù, devi andare alla cassa a ordinare e pagare e poi ti servono al tavolo.

In Australia abbiamo usato Uber per tutti i trasferimenti da/per Aeroporti, con un ottimo servizio.

Abbiamo notato, in entrambi gli stati da noi visitati, una popolazione in sovrappeso.

In entrambi i paesi c’è la guida “inglese” e quindi si guida a sinistra. Noi per eccessiva prudenza abbiamo fatto la patente internazionale. Nessuno ce l’ha chiesta.

Gli hotel non danno acqua in camera ed è un peccato perché ormai è una buona prassi abbastanza diffusa. In quasi tutte le stanze da noi prenotate abbiamo trovato alcuni prodotti da bagno: sapone per mani e per doccia, più di rado shampoo, balsamo e crema corpo. Mediamente negli hotel abbiamo trovato materassi troppo morbidi per il nostro standard.

AUSTRALIANEZZE

L’Australia, ufficialmente Commonwealth dell’Australia, è uno Stato dell’Oceania. È il sesto paese del mondo per estensione (7.688.287 km², in gran parte desertici). Ha una popolazione di oltre 25 milioni di abitanti, quasi interamente residenti sulle coste e nelle maggiori città.

L’Australia è nata come colonia penale britannica nel tardo Settecento per decongestionare le carceri affollate della Gran Bretagna. Tra il 1788 e il 1868, la Gran Bretagna deportò in Australia oltre 160.000 uomini e donne condannati ai lavori forzati. La maggior parte dei prigionieri era stata condannata per piccoli furti o reati minori causati dalla povertà estrema nella madrepatria, sebbene vi fossero anche oppositori politici e ribelli (specialmente irlandesi). I prigionieri erano considerati manodopera a basso costo. Lavoravano dall’alba al tramonto per costruire strade, edifici governativi, sgombrare i terreni e coltivare le terre. Molte detenute lavoravano come domestiche per i funzionari.

Molti detenuti, una volta scontata la pena, rimasero in Australia come cittadini liberi, contribuendo a fondare la nazione moderna. Il sistema delle deportazioni penali fu gradualmente abolito e si concluse definitivamente nel 1868, quando l’ultima nave di prigionieri arrivò nell’Australia Occidentale.

L’Australia oggi è una monarchia costituzionale e federale con un sistema parlamentare (modello Westminster), dove il Governo Australiano è guidato attualmente dal Primo Ministro Anthony Albanese (Partito Laburista). Il Capo di Stato è Re Carlo III d’Inghilterra, formalmente rappresentato in Australia da un Governatore Generale. Il voto è obbligatorio per tutti i cittadini australiani dai 18 anni in su. La capitale è Canberra, ma la città più popolosa è Sydney (5,5 milioni di abitanti), seguita da Melbourne (5,3 milioni). Gli australiani sono un popolo multietnico composto non solo aborigeni ed europei, ma anche asiatici e americani.

Se andate in Australia come noi nella nostra estate (loro inverno), prestate attenzione alle giornate corte e alle strade non illuminate. Le strade che noi abbiamo percorso tra Adelaide e Melbourne non sono a pagamento, ma verificate bene perché attorno a Melbourne ci sono un paio di tunnel a pagamento che evitano il traffico.

La benzina per noi italiani costa pochissimo.

Il servizio Uber in Australia è ufficializzato e regolarizzato quanto quello dei Taxi. Anche gli aeroporti hanno un’area dedicata ai clienti Uber. Noi lo abbiamo usato spesso perché più economico e funzionale!

Gli aeroporti sono vicinissimi al centro città. Vi do le distanze dai nostri hotel: Adelaide 7 km, Melbourne 22 km, Cairns 6 km, Ayers Rock 8 km, Sydney 15 km. Questa caratteristica per un viaggio come il nostro, con parecchi voli, è un notevole vantaggio in termini di tempo. Inoltre sono organizzatissimi e super tecnologici tanto che non abbiamo mai fatto una coda. Le uniche lungaggini le abbiamo incontrate al controllo passaporti al rientro in Italia a Malpensa. Per la serie “bentornati a contatto con la realtà nostrana”!

L’Australia ci ha ricordato per alcune cose il Sudafrica (la Great Ocean Road assomiglia tantissimo alla Garden Route) e per altre gli Stati Uniti (soprattutto Sydney ma anche un po’ Ayers Rock).

Durante le nostre molteplici escursioni la guida era anche l’autista. Mentre guidava con il suo microfono spiegava man mano cosa avremmo visto. Le escursioni a cui abbiamo partecipato sono state organizzate per gruppi molto piccoli (6-8 persone), a parte l’escursione in barca dove eravamo una novantina. Abbiamo apprezzato molto questo tipo di organizzazione.

Nonostante non fosse la stagione delle piogge ma una stagione “di passaggio”, ha piovuto quasi tutte le notti, a volte anche diluviato. Raramente la pioggia ci ha sorpresi durante le ore di luce.

I supermercati non vendono alcolici. C’è di fianco al classico supermercato un negozio specifico per alcolici e superalcolici.

Nei bar e ristoranti di Sydney, abbiamo notato che la domenica applicano un 10% di supplemento per il servizio domenicale.

Per navigare on line abbiamo acquistato una Esim tramite Airalo, con l’opzione 30 giorni con 20GB a € 27/cad. Ha sempre funzionato bene.

Ho preso la guida Lonely Planet (930 pagine…un bel mattoncino). Devo dire che durante la preparazione del viaggio ho trovato parecchie indicazioni che mi sono state utili sia nella scelte delle escursioni (ex ad Ayers Rock) che per gli itinerari da fare a piedi nelle città visitate.

“COOKEZZE“

Un breve inciso sull’Origine Geologica delle due isole da noi visitate. Rarotonga è un’isola prevalentemente montuosa (circa 600 metri) di origine vulcanica, caratterizzata da una giungla interna. Aitutaki ha un’origine geologica mista è considerata un “quasi-atollo” proprio per questa sua natura ibrida. Da una parte l’anima corallina: la spettacolare barriera corallina racchiude una delle lagune più belle del mondo, punteggiata da motu (isolotti sabbiosi) interamente formati da frammenti di corallo e sabbia, come la celebre One Foot Island. Dall’altra l’anima vulcanica: l’isola principale (parte settentrionale della laguna) conserva ancora colline di origine vulcanica, come il Maunga Pu, che testimoniano l’antico vulcano non ancora del tutto sommerso.

Le isole Cook, ufficialmente Commonwealth delle Isole Cook, sono un’area non incorporata della Nuova Zelanda costituita da un arcipelago di 15 piccole isole nell’oceano Pacifico meridionale (Polinesia), con una superficie complessiva di 240 km² e una popolazione di 13.328 abitanti. Le lingue ufficiali sono l’inglese e il māori delle isole Cook.

Il nome isole Cook deriva da una cartina di navigazione russa dei primi anni del Novecento, in onore al famoso comandante. Il capitano Cook giunse due volte alle isole, nel 1773 e nel 1777, rivendicandole per la corona britannica. Divennero prima un protettorato britannico (1888) e passarono poi alla Nuova Zelanda (1901), rimanendo un suo protettorato fino al 1965. In seguito, hanno assunto l’attuale forma di autogoverno (Stato autogovernato in libera associazione con la Nuova Zelanda). Sono de facto largamente indipendenti, ma ufficialmente sono ancora considerate sotto la sovranità della Nuova Zelanda. Questo legame speciale prevede che i nativi siano cittadini neozelandesi e che la Nuova Zelanda gestisca la difesa e gli affari esteri, pur mantenendo l’arcipelago un’autonomia politica ed economica. L’associazione con la Nuova Zelanda garantisce agli abitanti delle Isole Cook la cittadinanza neozelandese a pieno titolo. Di conseguenza, possono viaggiare, risiedere e lavorare liberamente in Nuova Zelanda. Nonostante abbiano un proprio parlamento e un proprio governo che gestisce la maggior parte delle questioni interne, le Isole Cook dipendono da Wellington per la rappresentanza diplomatica e la sicurezza nazionale. Inoltre, le Isole Cook hanno la facoltà di staccarsi completamente in modo unilaterale dalla Nuova Zelanda.

L’11 giugno 1980 è stato firmato un trattato con gli Stati Uniti d’America, con il quale si sono definiti i confini marittimi tra le isole Cook e le Samoa Americane.

Utilizzano la moneta neozelandese che vale circa 0,5 Euro.

Il loro saluto “universale” è KIA ORANA…sempre e con chiunque! Abbandonate “Hi” o similari.

Al nostro arrivo a Rarotonga abbiamo dovuto prelevare qualche dollaro neozelandese perché nell’unico bar aperto in aeroporto, dove abbiamo fatto colazione, accettano solo pagamento in contanti.

Prima di partire dall’Australia abbiamo comprato l’Esim valida sulle Isole Cook che viene proposta esclusivamente da Vodafone. Bisogna registrarsi sul sito Vodafone Cook e noi abbiamo scelto il taglio da 49$NZ valido 15 giorni con 10GB. Prima di lasciare l’Australia l’abbiamo installata e attivata una volta arrivati a Rarotonga. In aeroporto, dopo il ritiro bagagli c’è l’ufficio Vodafone a disposizione per eventuale supporto. La linea ha funzionato abbastanza bene, anche se non è velocissima. Aggiungo che sia nel nostro alloggio di Aitutaki che nei vari ristoranti e bar c’è la Wi-Fi free.

Ho adorato i fiori di queste isole!!!

Abbiamo notato che sia gli abitanti di Aitutaki che quelli di Rarotonga danno un’attenzione particolare al loro giardino. I loro prati sono sempre perfetti, tagliati bene e con erba molto corta.

Un’altra cosa che ho notato in entrambe le isole è stata la presenza di tombe funerarie nei giardini privati, oltre ai cimiteri “collettivi” in luoghi pubblici. Infatti è usanza comune quella di seppellire i propri cari nei giardini di casa, mantenendo un legame intimo e quotidiano con i defunti.

Siamo tutti nati con l’idea che ci sia solo “un gallo nel pollaio”, giusto? Ecco se venite alle Cook preparatevi a vedere più galli in una stessa proprietà e ad assistere anche alle loro lotte.

Ora condivido con voi una domanda che io e Leo ci siamo fatti durante il nostro soggiorno…mi sento un po’ Marzullo! Le isole sono ricche di palme da cocco che abbiamo trovato pienissime di cocchi, tanto che per alcune mi chiedevo come potessero reggere… Ma durante il soggiorno il cocco ce lo hanno proposto pochissimo, le volte che ce lo hanno dato era assolutamente strepitoso, preso da cocchi appena raccolti, aperti e mangiati. Ci siamo chiesti come fosse possibile. Oltre al fatto che alcune palme sulla spiaggia sono anche pericolose.

Preparatevi a cambiare i vostri orari, chiudono tutti prestissimo.

Se amate l’aperitivo, approfittate dei tanti happy hour sull’isola!

Noi in entrambe le isole abbiamo deciso di noleggiare lo scooter perché ci da più il senso di libertà e di vacanza! Ad Aitutaki costa circa 45$ al giorno (sono stati elastici con la mezza giornata e nel darci il servizio direttamente in struttura) e si guida senza casco. A Rarotonga costa 61$ al giorno con caschi e assicurazione incluse (qua zero elasticità, chiudono l’ufficio alle 4PM e quindi se parti la mattina presto come è capitato a noi resti senza scooter per mezza giornata).

La benzina è costata $3/litro ad Aitutaki e a Rarotonga un pochino di più, circa $3,5/litro.

In entrambe le isole c’è una strada principale asfaltata che le circonda, poi vi sono una serie di stradine interne semi asfaltate. I limiti sono di 50 km/h a parte quando si entra in paese che diminuiscono. Preparatevi a una guida molto rilassata!

Mediamente ci sono sembrati più accoglienti ad Aitutaki che non a Rarotonga, con un paio di eccezioni che vi racconterò.

Da quello che ho capito c’è un limite alla vendita degli alcolici. Non tutti i supermercati vendono alcolici e a Rarotonga ci siamo accorti che la domenica ne è vietata la vendita. Anche i baracchini che fanno cibo per la strada, come al mercato, non vendono alcolici.

“AITUTAKIEZZE“

Aitutaki, come già anticipato, ha un’origine geologica mista (per metà vulcanica e per metà un atollo innalzatosi). La laguna è formata dall’isola principale di Aitutaki e da altri 14 motu (isolotti). Sinceramente ho apprezzato il fatto che le isole minori, fatta eccezione per Akitua, non siano state “accalappiate” da investitori privati come invece è successo in buona parte della Polinesia Francese. Grazie a questa scelta, chiunque vada ad Aitutaki, ha la possibilità di accedere a questi paradisi quasi incontaminati.

Aitutaki ha una popolazione di circa 1.800 abitanti ed è la seconda isola più popolata delle Isole Cook, situata a circa 220 km a nord-est di Rarotonga. La si raggiunge con un piccolissimo aereo turboelica con un volo di circa 50 minuti da Rarotonga.

Salutate tutti, perché tutti hanno piacere a salutarvi.

Il centro principale è Arutanga, situato sulla costa occidentale, dove si concentrano i servizi di base come banca/bancomat, distributori di benzina, supermercati…

Maunga Pu con i suoi 124 metri di altezza è la cima più alta di Aitutaki. La si raggiunge con una camminata di 15 minuti circa nella quale vi consiglio di indossare un paio di scarpe chiuse. Da quello che ho capito è per gli abitanti molto importante, perché tutti la consigliano e tutti ti chiedono se ci sei salito o se ci andrai. La vista da lassù (dove c’è l’antenna) è veramente pazzesca in quanto si vede buona parte della laguna che circonda Aitutaki!

Durante il nostro soggiorno l’isola era piena e le strutture erano al completo tanto da spingere i turisti a visitarla in giornata e tentare la fortuna in aeroporto alla ricerca di qualche disponibilità dell’ultimo minuto. Nonostante ciò, l’isola a noi è sempre sembrata vuota…lo potete vedere dalle foto!

Un giorno, poco dopo il tramonto, c’è stato un blackout su tutta l’isola per 4-5 ore! In compenso la stellata era da togliere il fiato!

Una nota: quando atterrerete ad Aitutaki sappiate che l’Aeroporto di Amuri ha una pista di atterraggio che risale alla Seconda Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Aitutaki fu una delle sei isole del Pacifico scelte dall’esercito degli Stati Uniti come vitale collegamento aereo tra le Hawaii e l’Australia. Le forze armate americane costruirono originariamente le due piste di atterraggio che si vedono oggi all’estremità settentrionale di Aitutaki. Solo una è aperta e mantenuta per ricevere voli da Rarotonga.

Un’altra informazione. Il 10 febbraio del 2010 il ciclone tropicale Pat ha devastato Aitutaki, con venti che hanno superato i 200 km/h. La tempesta di Categoria 3 ha danneggiato circa l’80% delle abitazioni e scuole, distrutto le reti elettriche e idriche, miracolosamente senza provocare vittime. Nella parte di costa interna alla laguna (costa est) si vedono ancora i segni dell’uragano. Tutto questo ci ha ricordato quello che avevamo visto a Providencia (Colombia) con i segni ancora molto visibili della devastazione dell’uragano Iota del 2020.

RAROTONGHEZZE

Rarotonga è un’isola di origine vulcanica, costituita dalla cima emersa di un massiccio complesso vulcanico sottomarino, generato da antiche eruzioni. Rarotonga mantiene un profilo montuoso imponente con il picco del Te Manga che raggiunge i 653 metri sul livello del mare.

A Rarotonga ci hanno organizzato i transfer collettivi da/per aeroporto. Costo fisso 25$ a testa da pagare in contanti.

A Rarotonga c’è un servizio bus disponibile sia in verso orario che antiorario. Controllate gli orari perché l’antiorario termina a metà pomeriggio e durante i fine settimana ci sono orari diversi. Normalmente ne passa uno ogni ora. Ci sono una serie di fermate, ma comunque sono indicative perché basta farsi notare sulla strada e il bus si ferma!

Per Rarotonga ho meno informazioni avendoci passato solo due giorni!

Vi consiglio i due mercati.

Punanga Nui Market (aperto solo il sabato mattina). Al nostro arrivo sull’isola, lo abbiamo purtroppo visto solo dal van, quindi non so darvi gradi informazioni. Da quel poco che ho intravisto si tratta di un mercato con banchi di abbigliamento, souvenir e altre cose tipiche delle Cook.

Muri Night Markets (aperto martedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 17 alle 21). Mercato per cenare a Muri. Quasi tutte le bancarelle sono di cibo, a parte qualche rara eccezione. Nell’area centrale ci sono tavoli e sedie dove cenare. Assolutamente consigliato.

Terminata l’INTRO vi invito a leggere i diari di viaggio:

  • Australia (parte 1): da Adelaide a Melbourne
  • Australia (parte 2): Cairns – Ayers Rock – Sydney
  • Isole Cook (parte 3): Aitutaki e Rarotonga

Pubblicato da seca75

Un viaggio inizia molti mesi prima di partire, esattamente quando, tra le varie opzioni, mi convinco che QUELLA sarà la mia prossima meta e me ne innamoro così intensamente da ritenere che sarà la più bella. Difficilmente un viaggio mi delude, quasi sempre invece mi fa provare emozioni inaspettate! Il più bel viaggio, è quello che non è stato ancora fatto. Loick Peyron

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