A fine giugno 2022, io e mio marito, abbiamo deciso di concederci qualche giorno di vacanza in moto. Fino all’ultimo siamo rimasti indecisi se fare mare (Toscana o Liguria) oppure montagna (Dolomiti).
Per il nostro matrimonio nel 2018 abbiamo ricevuto qualche cofanetto SmartBox e da allora ho sempre controllato le disponibilità per utilizzarli. Ho provato nel 2020 in Liguria, nel 2021 in Puglia e Liguria, nel 2022 a Napoli e in Grecia. Ogni volta non trovo nulla per le nostre destinazioni nonostante i periodi non siano di alta stagione.
Fortunatamente mi è uscita un’offerta immediatamente prenotabile a Livigno in un hotel di 4 stelle S*, per un soggiorno di due notti in Suite con colazione. All’assegno regalo abbiamo dovuto aggiungere € 90,00! E così due giorni prima di partire abbiamo prenotato al Lac Salin SPA & Mountain Resort.
Devo dire che ci siamo trovati divinamente a parte un piccolo ritardo nella consegna della camera e qualche “disattenzione” nella sistemazione della stanza (mancavano le ciabatte di cortesia, abbiamo trovato la bustina del sapone intimo aperta, il secondo giorno ho ritrovato sulla moquette bianca un moscone morto il giorno precedente). Tutto ciò non ha assolutamente condizionato la nostra mini vacanza. Ho fatto queste annotazioni solo perché si tratta di una struttura di buon livello.
La Suite con balcone era enorme, molto luminosa e silenziosa. Il letto molto comodo.
Il secondo giorno, visto che si è messo a piovere, abbiamo sfruttato i servizi della SPA concedendoci un po’ di relax nella piscina coperta, una sauna, un bagno nella piscina salata e qualche tisana.
Le aree comuni sono veramente belle, incluso il parcheggio coperto gratuito per gli ospiti, molto comodo per chi viaggia in moto!





La colazione a buffet abbondante e abbastanza varia, con dolce e salato.
Da tener presente è che l’hotel non è proprio in centro al paese, ma la camminata è veramente piacevole, sia lungo il fiume che sulla strada dei negozi!
Siamo partiti da Sirmione lunedì 27 giugno e rientrati mercoledì 29 giugno.
L’itinerario è stato molto simile tra andata e ritorno. All’andata abbiamo fatto Sirmione, Lago d’Iseo, Ponte di Legno (dove abbiamo fatto una breve sosta), Passo Gavia, Bormio, Passo di Foscagno, Livigno. Al ritorno Livigno, Passo di Foscagno, Bormio (dove abbiamo fatto una sosta di un’oretta), Aprica, Edolo, Lago d’Iseo e Sirmione.
ANDATA
Il viaggio è stato molto piacevole anche se le temperature ci hanno messo a dura prova. Infatti anche a Ponte di Legno, Bormio e Aprica in quei giorni il clima era molto caldo, ma decisamente più sopportabile rispetto a quello che abbiamo trovato a sud di Edolo! Considerate ovviamente che eravamo vestiti da moto, quindi con stivali, pantaloni, giacca e guanti. Siamo partiti da casa la mattina presto e così dopo una breve sosta a Ponte di Legno…







…a mezzogiorno eravamo già sul Gavia! Il Passo Gavia offre scorci panoramici di notevole bellezza. La salita inizia dolcemente in mezzo al verde e la strada si fa via via più stretta man mano che si sale in quota. Dopo qualche chilometro la vegetazione si apre d’improvviso lasciando estasiati per la vista. La strada continua a salire fino al rifugio della Bonetta, suo culmine, per poi ridiscendere sul versante nord, più breve, meno galvanizzante, ma non meno affascinante.
Circa 3 km prima del passo, sul versante bresciano, si trova un piccolo ma splendido specchio d’acqua chiamato Lago Nero. Nei pressi del Passo Gavia sorge uno dei laghi alpini più grandi: il Lago Bianco.

















Passata Santa Caterina, abbiamo deciso di fermarci per una sosta al Bar trattoria Compagnoni a S. Antonio di Valfurva. Qui abbiamo preso due piatti di ravioloni con bresaola e formaggio e un piatto di carpaccio di Bresaola, due birre medie e due caffè, spendendo poco più di € 40. Tutto buonissimo, soprattutto i ravioloni da leccarsi i baffi! La signora che gestisce il ristorante è molto gentile e attenta.




A Bormio abbiamo fatto una brevissima sosta per ammirare l’antico ponte di Combo e poi siamo ripartiti per Livigno, facendo il Passo Foscagno.
LIVIGNO
Arrivati in hotel ci siamo liberati dell’abbigliamento da moto e siamo andati verso il centro del paese. Livigno è una cittadina che ha davvero tantissimo da offrire e il suo centro storico è ricco di attività. Il suo cuore pulsante è Via Plan, la vera e propria via dello shopping! Livigno è infatti una zona extra doganale, esente dall’IVA. Lungo questa via troverete numerosi negozi di articoli sportivi, orologi, abbigliamento, ma anche gioiellerie e tanto altro.





















Splendida anche la passeggiata che va verso il lago che, come molti laghi italiani in questa estate torrida, è molto ritirato. Noi l’abbiamo percorsa solo per un breve tratto perché poi ha iniziato a piovere e siamo rientrati in hotel.




Devo dire che di Livigno avevo vecchi ricordi di qualche vetrina, ma assolutamente non avevo memoria di un centro così caratteristico e bello. E’ stata una piacevolmente sorpresa!
CENE
Abbiamo cenato in due posti, uno in centro e l’altro a due passi dall’hotel. In entrambi abbiamo mangiato veramente molto bene.
Bivio Bistrot (locale che mi è stato consigliato da amici). Dopo aver fatto un piccolo aperitivo, abbiamo deciso di rimanere a cena ordinando una porzione di affettato locale, una di pizzoccheri, due birre medie per un conto totale di € 38. Il locale è veramente bello, sia l’esterno per l’aperitivo, sia l’interno per la cena. Assolutamente consigliato.





La seconda cena l’abbiamo consumata al Ristorante Bellavista dove abbiamo speso sempre € 38 per due piattoni enormi di pizzoccheri, due medie e due caffè. Locale un pochino più rustico, con qualche tavolo all’esterno. A causa della pioggia abbiamo dovuto mangiare all’interno. I pizzoccheri erano veramente strepitosi!


RITORNO
Fatto l’immancabile pieno alla moto e l’ultimo giretto per negozi (visto che il giorno precedente è stato bruscamente interrotto dalla pioggia), verso le 10.30 siamo ripartiti per il rientro a casa.
BORMIO
Bormio possiede un centro storico veramente elegante e signorile. Cuore pulsante del paese è la Piazza del Kuerc dove sono localizzati i monumenti più rappresentativi. Fra questi da menzionare vi è la torre civica che con il suo grande orologio scandisce, da sempre, la vita dei bormini.







Ho voluto fare due passi sull’antico Ponte di Combo e ho proseguito a sinistra del ponte fin alla chiesetta del Sassello dalla quale si può ammirare un delizioso scorcio sul centro storico.






Il viaggio di ritorno è stato molto pesante a causa del caldo pazzesco. Nemmeno la sosta per pranzo a la Aprica ci ha regalato un po’ di refrigerio! Da Edolo a Sirmione abbiamo letteralmente boccheggiato.
