Faccio una premessa. Io e Francesca ci conosciamo dall’asilo e fino alle medie eravamo spesso insieme. Sinceramente se penso alla mia infanzia, oltre ai miei genitori e alla mia nonna, ricordo Francesca.

Poi, prima con le superiori e poi con l’Università (io a Bologna e lei a Padova) ci siamo separate. Quando ci siamo “ritrovate” qualche anno fa abbiamo ripreso esattamente come ci eravamo lasciate…va beh con qualche acciacco e ruga in più!
Abbiamo così deciso per i nostri 50 anni di concederci una gita fuori-porta optando per Parigi!





Parigi è una città sicura e organizzata e le recenti Olimpiadi hanno dato la “spinta” per ripulirla e valorizzarla.
Abbiamo deciso di andare via dal mercoledì al venerdì (20-22 maggio) sfruttando al massimo le tre giornate e stando via solamente 2 notti.
Ora vi racconto questo mini viaggio!
Mercoledì 20 maggio
Partite da Sirmione alle 4.30 abbiamo parcheggiato l’auto al P3 Smart Coperto dell’aeroporto di Orio al Serio. Abbiamo volato con Ryanair su Parigi-Beauvais con solo la borsa a mano (40x30x20 cm) e puntualmente alle 9 circa siamo atterrate. Prima di uscire dall’aeroporto abbiamo preso i biglietti per il bus (€ 35 a testa A/R). Uno dietro l’altro arrivano i bus e quando sono pieni partono. In 1 ora e 20 circa abbiamo raggiunto Porte Maillot e da lì abbiamo preso la METRO per Montmartre.
Alle 12 eravamo in hotel e, nell’attesa della stanza, siamo andate a pranzare al Café Marlette – Brunch Montmartre. Sia io che Francy abbiamo un po’ di problemi alimentari: io non posso mangiare spezie e Francy è allergica al lattosio e celiaca. La ragazza che ci ha servito è stata veramente molto attenta a consigliarci.
Abbiamo soggiornato per 2 notti in camera matrimoniale con bagno privato presso l’Hotel Audran pagando € 409. La nostra stanza era molto semplice, pulita e profumata. Nonostante le camere non siano particolarmente insonorizzate, abbiamo dormito bene entrambe le notti. L’hotel è nel centro di Montmartre e il titolare è stato veramente molto ospitale. L’hotel offre un servizio di reception H24. La prima colazione l’abbiamo fatta in hotel (non serve prenotarla) ad un costo di € 10 a testa. Visto che non abbiamo mangiato molto per la seconda colazione abbiamo preferito uscire.
Concludo la parentesi relativa all’hotel con la considerazione sulla scelta di dormire a Montmartre, sicuramente una posizione un po’ decentrata, anche se servita molto bene dalla Metro. Il quartiere è splendido, caldo, accogliente, vivo e giovane…molto adatto a un viaggio tra amiche!
Lasciati i bagagli, abbiamo fatto la nostra prima camminata a Montmartre. Siamo andate verso le Sacre Coer e dalla scalinata abbiamo ammirato l’effetto ottico della “casa storta” di Montmartre. Per vederla “storta” basta inquadrare l’edificio tenendo la fotocamera parallela alla pendenza della collina erbosa. A pochi passi dal Sacro Cuore vi consiglio di passare dall’affascinante Place du Tertre, il cuore pulsante della comunità artistica di Montmartre. Questa piazza acciottolata è piena di artisti che dipingono ritratti e paesaggi.









Poi abbiamo “zigzagato” vedendo: La Maison Rose, Vigne du Clos Montmartre, Rue de l’Abreuvoir, Muro I Love You.




Scendendo da Montmartre si raggiunge Pigalle, un quartiere famoso per la vita notturna e per il mix di culture, un tempo famigerato e ora sta diventando una delle zone più trendy di Parigi.


Il famoso Moulin Rouge è la casa del cancan dal 1889. Il suo iconico mulino a vento rosso è uno dei simboli più riconoscibili di Parigi.


Abbiamo poi preso la metro e siamo scese a Charles de Gaulle-Etoile. Da lì è iniziata la nostra lunga camminata: Arc de Triomphe, Champs Elysees, Ponte Alessandro III, Des Invalides. Per poi raggiungere la Tour Eiffel.








Foto di rito alla Tour Eiffel da Rue de l’Université!


Avevamo prenotato la salita alla Tour Eiffel per le 21.00.
Qua mi sento di darvi un consiglio. Dal sito ufficiale della Tour Eiffel la salita alla cima della Torre è acquistabile esattamente 30 giorni prima. L’ho capito smanettando i mesi antecedenti alla nostra mini gita. Aggiungo che bisogna acquistarli con carta di credito (le precaricate vengono rifiutate).
Noi i due biglietti alla sommità li abbiamo pagati € 73,40.







Dopo la spettacolare quanto ventosa e fredda vista dall’alto, abbiamo deciso di chiamare un Uber per tornare in hotel pagando € 14. Distrutte ci siamo lanciate prima in doccia e poi a letto!
Giovedì 21 maggio
La mattina dopo la tristissima colazione in hotel abbiamo raggiunto con la Metro Versailles (calcolando 1 ora e mezza).
Per la visita di Versailles avevamo acquistato i biglietti d’ingresso prima di partire. Era la mia terza volta a Parigi e Versailles non l’avevo mai visitata.









Sono rimasta letteralmente senza parole!






Quanto ai giardini, sinceramente belli e ben tenuti…mi aspettavo qualcosa di più anche considerando il periodo primaverile. Comunque vale assolutamente la visita!






Prima di rientrare verso Montmartre abbiamo preso un panino imbottito da Aux Pains de la Ferme (attenzione non c’è posto a sedere).
Distrutte (pagavamo ancora la giornata precedente) siamo rientrate in hotel per un’ora di relax.
Nel tardo pomeriggio abbiamo fatto “una vasca” a Montmartre, un aperitivo da Le Chinon e cena da Café des 2 Moulins.








Le Chinon è un bar molto frequentato, proprio sotto il nostro hotel…abbiamo preso una birra, un aperitivo e una porzione di patatine fritte.
Per cena al Café des 2 Moulins abbiamo preso un’acqua, una birra, una porzione da 6 di lumache, isalatona Le Parisienne, un piatto con bistecca e contorno (spesa totale € 72,00). Il cameriere è stato veramente molto attento ai nostri problemi alimentari. Il locale è molto particolare e storico, con piacevolissima musica dal vivo.
Non poteva mancare una veloce tappa per ammirare la “vetrina” illuminata de Le Moulin Rouge!


Venerdì 22 maggio
La mattina ce la siamo presa con calma anche perchè le previsioni meteo davano un forte innalzamento delle temperature.
Per colazione abbiamo scelto Le Pain Quotidien dove abbiamo preso: panchocolat, yogurt con cereali e frutta, due caffè, succo e acqua (spesa totale € 26).
Ultima passeggiata a Montmartre…





Con calma abbiamo lasciato la camera e ci siamo dirette verso zona quartiere Latino. Abbiamo utilizzato un comodissimo servizio di deposito bagagli pagando poco meno di € 10 e prenotandolo tramite Nanny Bag.
La sera precedente avevo visto che sul Pont Neuf era stata montata una nuova installazione di JR: un grotta gigante concepita come omaggio a Christo e Jeanne-Claude, 40 anni dopo il “Pont Neuf empaqueté” del 1985. Il suo titolo è: “La Caverne du Pont Neuf”. Noi l’abbiamo osservata solo dall’esterno. Dal 6 al 28 giugno l’installazione è stata poi aperta al pubblico, gratuitamente, 24 ore su 24.



Salutata la splendida caverna abbiamo raggiunto Notre Dame. Il giorno precedente avevo prenotato la visita gratuita (attenzione che le prenotazioni aprono solo il giorno precedente) e quindi non abbiamo fatto coda.
Notre Dame ora “messa a nuovo” è strepitosa sia vista da dentro che da fuori.

















Con Leo l’avevo visitata nel 2009 e quando siamo tornati a Parigi con i nostri genitori a ottobre 2024 non era visitabile e ancora tutta “impacchettata”. Dai ricordi che avevo era una chiesa molto più scura. Il biancore ci ha piacevolmente stupite.
Dopo la visita siamo andate a mangiare qualcosa da Union Square dove abbiamo preso due porzioni di bocconcini di pollo fritti, una birra e un’acqua (spessa totale € 43).
Ricaricate dal pranzo ma super accaldate, abbiamo terminato la nostra gita tra i vicoli del quartiere Latino, spingendoci fino alla Sorbonne e al Pantheon.













Alle 21.35 avevamo il volo di rientro e così verso le 17.30 abbiamo ritirato i nostri zaini, preso la Metro per Porte Maillot e poi l’autobus per Beauvais.
Parigi è splendida.
Dalla maestosità di Notre Dame, al profilo inconfondibile della Tour Eiffel che domina la città.
Dall’eleganza di Versailles alla moda ostentata degli Champs-Élysées.
E poi c’è Parigi per com’è: viva, affascinante e sfacciata nella sua eleganza.