La Turchia ci ha profondamente affascinato. Istanbul e la Cappadocia ci hanno regalato un viaggio che unisce storia a paesaggi naturali unici. Istanbul offre un’affascinante fusione tra Oriente e Occidente, con monumenti come Hagia Sophia, la Moschea Blu e il Palazzo Topkapi oltre alla vitalità dei mercati e la bellezza del Bosforo. La Cappadocia, invece, incanta con il suo paesaggio lunare dei “camini delle fate”.


Ho impostato il viaggio in modo da fare il volo più lungo all’andata: prima la Cappadocia e poi Istanbul.
VIAGGIO CHE STRA-CONSIGLIO!
E’ STATO UNO SPLENDIDO REGALO ANTICIPATO PER I MIEI CINQUANT’ANNI DA PARTE DI MIO MARITO!
Come ho preparato il viaggio?
Ho preso i voli sul sito di Turkish Airlines con doppio bagaglio a mano (borsetta/zaino e bagaglio da 8 kg). Ho scelto di volare su Neversheir (NAV) al posto del più grande Kayseri Erkilet Airport (ASR) perché NAV è l’aeroporto più vicino a Göreme (circa 40 minuti).



Ho prenotato entrambe le strutture tramite Booking.com. Nel dettaglio ve ne parlerò più avanti.
Abbiamo preso l’assicurazione viaggio “schermo totale” di AXA. Fortunatamente non ci è servita e quindi non so dare un giudizio.
I transfer li abbiamo organizzati attraverso le strutture in cui abbiamo alloggiato (€ 20+€ 20 in Cappadocia e € 50+€ 40 a Istanbul). Le escursioni in Cappadocia le ho organizzate con l’hotel, mentre il walking tour a Istanbul l’ho prenotato con Scoprire Istanbul ed ho scelto Fatih, Fener e Balat.
Per navigare con il cellulare abbiamo acquistato entrambi una Esim valida 7 giorni con 5 gb ad un prezzo di € 8.
I prezzi per cibo e bevande sono molto simili ai nostri. Per farvi un esempio la birra turca Bomonti in bottiglia da 500 ml l’abbiamo pagata dai € 6 ai € 9. Ovvio abbiamo sempre scelto location con vista “unica” o vicino a posti turistici.
La meta, sia Cappadocia che Istanbul, è in generale abbastanza cara: i voli, le attrazioni, il cibo…costa tutto più di quanto mi aspettassi!
Per la Cappadocia faccio una premessa.
Il meteo condiziona tantissimo i viaggi.
Ho scelto ottobre per questo itinerario di coppia sia per festeggiare in anticipo il mio compleanno ma anche perchè il meteo è normalmente ottimale.
Siamo stati in Cappadocia 2 notti, quindi 2 albe e non abbiamo visto neanche una mongolfiera volare.
Ovviamente il mio sogno era quello di salirci sopra! Fino all’ultimo ho creduto di poterlo realizzare (vi racconterò più avanti)…mi sarei accontentata anche di vederle volare dalla splendida terrazza del nostro hotel. Ma come vi dicevo il meteo non ci ha permesso di vedere l’immagine più iconica della Cappadocia.
Il motivo? Il vento oltre i limiti per volare in sicurezza.
Va beh sognavo il volo in mongolfiera in Cappadocia da anni…resterà nel cassetto dei sogni ancora per un po’!
Siete pronte/i? Partiamo…ora vi racconto il viaggio!
Lunedì 6 ottobre 2025
Io e Leo ci siamo messi in macchina prestissimo per raggiungere Malpensa e prendere il volo delle ore 06.50 (con scalo Istanbul di 2 ore e 40 minuti) con arrivo a Neversheir (NAV) alle ore 14.50. Entrambi i voli sono stati puntualissimi. Il transfer “collettivo” era lì ad aspettarci e ci ha lasciati davanti al nostro hotel.
Abbiamo dormito 2 notti a Göreme presso AVILLA Cave Hotel ad un prezzo di € 220 con colazione. Hotel gestito da Metin che è veramente attento alle esigenze dei suoi ospiti e molto presente. Come ho già anticipato abbiamo organizzato tramite lui il tour in Cappadocia e la gita in mongolfiera (la seconda è poi saltata).













L’hotel offre una serie di stanze sparse a vari piani e include terrazze con vista spettacolare su Göreme. La posizione è straordinaria perché è proprio a due passi dal sunset view. Tra l’altro ci siamo accorti che poco prima del nostro hotel inizia la strada a pagamento che conduce al famoso sunset view.
Le nostre albe e i tramonti dal Sunset View.










La nostra camera che si sviluppava su due livelli, non era luminosissima, ampia, pulita e profumata. Sarà perché eravamo distrutti, per la comodità del letto, per il clima piacevole in stanza, ma abbiamo dormito benissimo entrambe le notti.
La colazione era buona completa di dolce e salato. Aggiungo che le ragazze presenti in cucina sono disponibili a fare qualche piatto extra (io ho chiesto una omelette con formaggio).
Sulla scelta dell’hotel ho smanettato parecchio perché cercavo una struttura in una posizione alta e che offrisse terrazze con una bella vista “pulita” sui camini delle fate di Göreme. Devo dire che sono molto contenta di aver soggiornato all’Avilla e la ritengo una scelta super azzeccata!
A causa delle levatacce (lunedì all’1.30 per il volo d’andata e martedì alle 4.45 per la gita in mongolfiera) siamo arrivati al tardo pomeriggio distrutti e così entrambe le giornate le abbiamo concluse con un apericena al tramonto.
La prima sera siamo andati al rooftop sopra del Mia Cave Hotel (perché il Kaira era pieno). Locale che purtroppo non consiglio perché chi ci ha servito, non comprendendo l’inglese, ci ha portato cibo speziato, non adatto alle mie problematiche. Credo che in un posto votato al turismo internazionale come Göreme non sia possibile avere personale che sappia solo il turco! Alla fine abbiamo preso Hummus, Sticks di mozzarella fritte, patatine fritte e 3 birre medie di Efes. Conto finale € 47 con mancia obbligatoria inclusa.


Distrutti siamo andati a dormire prestissimo!
Martedì 7 ottobre
In programma avevamo l’escursione in Mongolfiera alle prime luci dell’alba. All’ultimo il prezzo è aumentato parecchio perché per i giorni successivi era previsto brutto tempo, quindi da € 200-250 avevamo accettato di volare a € 330/cad. La sveglia è suonata prestissimo e sono venuti in hotel a prelevarci verso le 5.20 per un’escursione che sarebbe dovuta durare circa 3 ore. A un certo punto il conducente ci ha detto che la gita era cancellata a causa del vento e così ci ha riportati in hotel senza troppe spiegazioni. Già sapendo che il giorno successivo ci sarebbe stato brutto, abbiamo realizzato che il volo in mongolfiera sarebbe rimasto un sogno. Sconsolati, abbiamo deciso di ammirare l’alba dal Sunrise point!
Dopo la colazione, verso le 10, sono venuti a prenderci per il TOUR di un’intera giornata dedicato alla scoperta di questa suggestiva regione dai paesaggi quasi lunari, famosi per i “camini delle fate” e i funghi di tufo vulcanico creati da secoli di lavoro dell’acqua e del vento.
Anche qua piccola defezione. Avevo prenotato il mix tour che prevedeva anche la città sotterranea di Derinkuyu ma a causa di lavori in corso la guida ci ha proposto due alternative: o visitare un’altra città sotterranea o fare tutte le altre tappe (red tour) e accettare un piccolo rimborso. Sarà anche a causa della stanchezza e delle tante splendide cose viste, abbiamo accettato il rimborso parziale. Il tour è durato circa 7 ore e ci è costato € 100 in due con pranzo e biglietti d’ingresso inclusi (pagato in loco).
Le soste non sono mai state lunghissime, 15-20 minuti ognuna, purtroppo hanno previsto due “marchette” che sono durate invece parecchio. Quella della mattina in un negozio che vendeva articoli e accessori di pelle con tanto di sfilata-spettacolo oltre a non essere prevista nel programma a mio avviso poteva essere risparmiata. La seconda, dove lavorano la ceramica, era prevista e sicuramente è stata interessante.
Il gruppo era limitato a 8 persone e dopo qualche ora ci siamo ridotti a 6.
Cosa abbiamo visto?
Abbiamo iniziato dalla vista dall’alto di Göreme.




Poi siamo andati nell’area sottostante il Castello di Uchisar. Durante il tour non siamo saliti al castello perché la camminata era troppo lunga.















Ripresa la strada abbiamo visto la Valle dell’Amore che regala un’incredibile vista panoramica.






A seguire ci hanno portati al negozio di pelle. Ho calcolato che tra deviazione di strada e sosta abbiamo perso un’ora! A me è sembrato che a nessuno dei nostri compagni di viaggio sia piaciuta. Avrei preferito spendere quell’ora per rimanere di più nei posti che erano da programma…magari ci sarebbe stata la salita al Castello di Uchisar o la visita alla città sotterranea di Derinkuyu.
Siamo tornati a Göreme per la sosta pranzo che abbiamo fatto da Sedef Steak&Kebab. Quando, una settimana prima, ho prenotato tramite l’hotel ho avvisato dei miei problemi alimentari e li ho ricordati sia in hotel che alla guida all’inizio del tour. Arrivati al ristorante prima mi hanno detto che non c’era nulla per me, poi mi hanno proposto di pranzare con dei dolci, poi mi hanno detto che mi avrebbero fatto del pollo ai ferri pagando extra e alla fine mi hanno fatto il pollo ai ferri assolutamente senza spezie senza farmi pagare nessun extra. L’hanno fatto passare come un servizio straordinario.


Dopo il pranzo abbiamo visitato un laboratorio di ceramica ad Avanos. Avanos è la casa della ceramica. La sosta è stata molto interessate!










Terminata la visita, siamo andati a fare una camminata alla Valle di Devrent (Valle dell’immaginazione). Nella valle dell’immaginazione ci sono molte rocce di forma diversa che assomigliano a vari animali come cammelli, lumache, pinguini ecc. E’ veramente molto piacevole camminarci in mezzo!







A seguire abbiamo visitato i Camini delle fate di Pasabagi (Valle dei Monaci) dove si possono ammirare da vicino i camini delle fate a forma di fungo.












Ultima tappa è stata il museo all’aperto di Zelve. Zelve era una valle aperta con un grande insediamento di grotte.





Come dicevo prima il giro è stato molto interessante e vario.
Rientrati a Göreme, siamo andati a farci un apericena da Kaira Rooftop Bar & Restaurant. Il locale è spettacolare, il personale presente e attento alle richieste. Ci siamo accomodati nell’ultima terrazza che regala una vista pazzesca. Dopo il tramonto c’era un artista che suonava dal vivo. Abbiamo preso hummus, bruschetta di pomodoro, patatine fritte, un piatto di nachos e 3 birre turche. Conto finale mancia obbligatoria inclusa € 59.














Dopo l’apericena abbiamo sgranchito le gambe con una camminata in centro e poi “da nonni” siamo andati a letto!




Mercoledì 8 ottobre
Dopo aver ammirato l’alba al sunset view abbiamo trascorso le ultime ore a Göreme andando dall’altro lato (zona Aza e Divan). La sensazione è che in quella parte le strutture siano più recenti e “in”. Io ho preferito la zona del nostro hotel per la visita e la vicinanza al sunset view.







Puntualissimo è arrivato il nostro transfer e in meno di 40 minuti abbiamo raggiunto l’aeroporto. Il volo delle 13.20 è partito con 25 minuti di ritardo e siamo arrivati a Istanbul alle ore 14.55. Abbiamo seguito le indicazioni che ci sono state date dall’hotel e abbiamo trovato il servizio transfer senza problemi. Sono organizzatissimi. Il tragitto per l’hotel è durato circa 1 ora e 15 minuti di cui 20 sono stati trascorsi in coda.



Ho prenotato una stanza tripla per 3 notti presso il Kate Hotel Special Class & SPA spendendo € 367,30 con colazione. Il Kate Hotel è stato sicuramente una buona scelta. La nostra stanza semplice, pulita e luminosa, con un bagno super funzionale. La colazione ottima e molto varia! La posizione è comodissima sia per andare verso la zona della Moschea blu (5 minuti a piedi) che al ponte Galata (10 minuti a piedi).

Istanbul ha sorpreso entrambi! Ci è piaciuta tantissimo: super organizzata, sicura, assolutamente una città “in movimento” e in crescita. Ci siamo sempre mossi in tranquillità e senza aver mai la sensazione di essere entrati in una zona pericolosa. È una città che offre tantissimo e i nostri 3 giorni non sono stati sufficienti per vedere tutto quello che avrei voluto. È una città che gode di una storia gloriosa e per questo motivo ha parecchie attrazioni che sono dei “must to do”, ma sono veramente carissimi! Vi faccio qualche esempio: Basilica Cisterna € 33, Basilica di Santa Sofia e Palazzo TopKapi circa € 50.
Lasciati i bagagli in camera ci siamo diretti verso Piazza Sultanahmet. Abbiamo deciso di farci un apericena al Seven Hills Restaurant dove abbiamo preso due birre Bomonti, un piatto di hummus e un piatto di fritto misto. La terrazza ha un affaccio sia sulla Moschea Blu che sulla Basilica di Santa Sofia. Il tramonto è stato veramente spettacolare!








Giovedì 9 ottobre
Abbiamo raggiunto l’antico Ippodromo in cui si svolgevano le corse delle bighe e ci siamo lanciati in fondo alla lunghissima coda per visitare la Moschea del Sultano Ahmet, famosa come Moschea Blu, conosciuta per le sue maioliche del XVII secolo. Nonostante la lunghissima coda, la visita vale assolutamente l’attesa. L’ingresso è gratuito.

















Lasciata la splendida Moschea Blu, ci siamo diretti verso la spettacolare Basilica Cisterna (ingresso € 33/cad), conosciuta anche come Palazzo Sommerso, una delle cisterne più importanti di Istanbul. La Basilica Cisterna misura 140 per 70 metri e può contenere fino a 100.000 metri cubi d’acqua. Le sue 336 colonne, alte 9 metri, sono molto diverse tra loro in quanto a stile, perché vennero impiegati materiali provenienti da antiche strutture e monumenti. Il suggestivo percorso turistico si snoda lungo passerelle, collocate sull’acqua alla fine del XX secolo, prima delle quali era necessario utilizzare le imbarcazioni. Tra le sue colonne due richiamano particolarmente l’attenzione poiché la loro base è un’enorme testa di Medusa, la creatura mitologica capace di pietrificare chiunque la guardasse. La visita è assolutamente imperdibile!











Risaliti, siamo andati a visitare la Moschea di Santa Sofia (o come la chiamano i turchi Ayasofya) edificata da Giustiniano tra il 532 e 537, capolavoro dell’architettura bizantina e simbolo di Istanbul. Nel 1935 Atatürk trasformò il tempio in un museo fino al 2020 quando è tornata ad essere una moschea. L’interno di Santa Sofia è assolutamente sorprendente: le dimensioni della sala principale, l’illuminazione soffusa, gli enormi medaglioni decorativi e le colonne monolitiche vi lasceranno a bocca aperta. Aggiungo una considerazione sul prezzo che abbiamo pagato per visitarla (€ 50 a testa). Alla biglietteria ci è stato sconsigliato di prendere il biglietto basico e ci è stato fatto credere che con quel biglietto di Santa Sofia non avremmo visto molto. Per questo motivo abbiamo acquistato il biglietto più caro che comprendeva anche il Museo della Storia di Santa Sofia. Di fatto, ciò che a noi sarebbe interessato vedere era incluso nel biglietto semplice che ci sarebbe costato la metà…diciamo che ci siamo fatti “fregare”! Detto questo, la Moschea di Santa Sofia è talmente bella da togliere il fiato!










A metà pomeriggio abbiamo pranzato al Fuego Cafe & Restaurant a due passi dalla Moschea Blu. Abbiamo preso 3 birre turche Bomonti, una porzione di Hummus, una di patatine fritte, una insalata di tonno e una Moussakà. Cibo buono, personale attento alle mie richieste (la mia intolleranza alle spezie). Location piacevole su una strada pedonale! Spesa totale € 51,50. Sicuramente consigliato.
Abbiamo poi camminato in zona Moschea Blu…







E per concludere la giornata siamo andati a fare due passi all’Arasta Bazaar che, situato proprio dietro la Moschea Blu, fu trasformato in mercato negli anni ’80 e ’90. Si tratta di un mercato non troppo affollato che ospita circa settanta negozi dove si possono trovare tappeti Kilim, maioliche, artigianato locale e souvenir…










Pieni dal pranzo tardivo abbiamo saltato cena e ci siamo gustati la nostra birra turca preferita sul GRACE Rooftop Restaurant che ha una vista pazzesca sulla Moschea Blu e dall’altro lato sul Mar di Marmara dove tramonta il sole! Prendendo solo due birre (pagate € 8 cad), non ho visto il menù e quindi non so cosa e come si mangi, ma la location è elegante e molto in.






I vicoli adiacenti alla Moschea Blu pullulano di locali…


…la passeggiata serale è veramente piacevole!




Venerdì 10 ottobre
Prima di partire dall’Italia, abbiamo prenotato tramite l’agenzia Scoprire Istanbul il tour a Fatih, Fener e Balat (€ 40 a persona da pagare in contanti direttamente alla guida). Scoprire Istanbul mi è stato consigliato da Luana che ha fatto più o meno il nostro itinerario nel mese di settembre e che ringrazio per gli ottimi suggerimenti!
Per raggiungere il punto d’incontro (Eminonu) siamo passati di fretta in mezzo al Bazar delle Spezie, chiamato anche bazar Egizio (Mısır Çarşısı), è uno dei più antichi mercati di Istanbul e il posto più indicato per comprare prodotti tipici locali, come spezie, dolci o frutta secca.


La nostra guida Çağlar si è dimostrata molto preparata e ci ha fatto visitare i quartieri molto pittoreschi e colorati di Fener e Balat, protetti dall’UNESCO e considerati i primi insediamenti dell’antica Costantinopoli.
La prima sosta è stata alla Yusuf Şucaeddin Camii.



Successivamente, ci siamo fatti una piacevole passeggiata passando dal Patriarcato Greco di Fener e dalla Chiesa di San Giorgio. Abbiamo visto anche la ‘’Chiesa di Ferro’’ di San Stefano, l’unica chiesa ortodossa di ferro al mondo. Abbiamo proseguito verso la Virgin Mary Greek Orthodox Church e il Liceo Greco di Fener.







Durante la camminata per i vicoli di Balat non potevano mancare le Case colorate di Balat e le Rainbow Stairs.




























Su consiglio della nostra guida ci siamo fermati a pranzo a Balat al BALAT Street CAFE & RESTAURANT. Abbiamo preso una omelette, un piatto di manemen (pomodoro, melanzane e formaggio), una porzione di Gozleme (pasta sfoglia con all’interno spinaci e formaggio), un’acqua e una Coca-Cola spesa totale € 21,50.
Terminato il pranzo abbiamo ripreso la camminata attraverso mercati molto interessanti e colorati!



























Non potevano mancare altre due Moschee: Moschea di Fatih e Moschea di Zeyrek.













Usciti dalla seconda ci siamo imbattuti in un carro funebre.


Abbiamo concluso il nostro tour dalla terrazza del ristorante Zeyrekhane. Si tratta di un ristorante tradizionale frequentato da gente del posto. La terrazza regala una suggestiva vista sull’intera città.


Rientrati a Eminonu, siamo riusciti “al pelo” a prendere il battello con navigazione al tramonto sul Bosforo. Il tour è economicissimo, costa € 6 a testa (pagamento in contanti accettano anche gli euro). Era stracolmo e infatti eravamo stipati, ma io e Leo siamo comunque riusciti a ritagliarci il nostro spazio e a goderci lo spettacolo.













Appena scesi dal battello ci siamo diretti per cena da Galata Sanat Restaurant. Si tratta di uno dei tanti ristoranti sotto il Ponte Galata. Abbiamo preso 3 birre Bomonti, una porzione di Hummus, una di calamari fritti, un’insalata di melanzane e un piatto di alici fritte. Conto totale € 69. Ristorante estremamente turistico che offre un servizio veloce e cibo buono.





Sabato 11 ottobre
L’ultimo giorno lo abbiamo dedicato a ciò che non siamo riusciti a vedere i giorni precedenti.
Abbiamo iniziato la giornata, purtroppo piovosa, ripassando dal Mercato delle Spezie (spettacolare) perché il giorno precedente lo abbiamo percorso troppo di fretta per gustarcelo! Fortunatamente è coperto e abbiamo sfruttato la breve visita anche per ripararci dalla pioggia. Il mercato è chiassoso e coloratissimo!














Usciti dal mercato siamo passati dal Kurukahveci Mehmet Efendi per prenderci un caffè turco.




Abbiamo proseguito visitando tre moschee tutte con ingresso gratuito:
- Moschea di Rüstem Pascià, splendida e poco frequentata. Ingresso non facilissimo da trovare ma nulla di impossibile.
- Moschea di Solimano. Imponente e in una posizione privilegiata. Consiglio una breve visita in quanto è considerata la più bella delle moschee imperiali di Istanbul. Fu costruita tra il 1550 e il 1557 da Sinan, l’architetto capo dell’età d’oro ottomana.
- Moschea di Bayezid II che sorge di fronte all’università…non ci è piaciuta.




















Usciti dalle moschee ci siamo diretti per una velocissima visita al Grande Bazar che è uno dei più grandi e antichi mercati del Mondo, caratterizzato dal tetto a cupole e formato da un dedalo di vicoli e strade (ben 64 vie con 22 porte di accesso). Il mercato ha un’area coperta di 45.000 metri quadrati, in cui lavorano circa 20.000 persone, con oltre 4.500 negozi raggruppati in zone specializzate in diversi prodotti: tappeti, pellame, gioielleria, abbigliamento…











Purtroppo lo abbiamo visto veramente di fretta perché volevamo visitare il Palazzo Topkapi. Il palazzo è enorme e molto caro (€ 50 a testa con un’audio-guida non troppo intuitiva). Il Palazzo Imperiale di Topkapi, dimora dei Sultani per quasi quattro secoli, ha un’architettura con magnifiche decorazioni e arredi che rendono testimonianza della potenza e maestosità dell’Impero Ottomano. Diciamo che probabilmente anche la forte pioggia ha contribuito a non farmi innamorare di questo palazzo, nonostante ne abbia apprezzato gli oggetti di estremo valore e le stanze con splendide maioliche.










































Visto che ancora pioveva abbiamo deciso di pranzare a metà pomeriggio sulla strada verso il nostro hotel e ci siamo fermati un po’ per caso da Gülhane Şark Sofrası. Abbiamo preso 3 birre turche Bomonti, una porzione di Hummus, patatine fritte, una crispy chicken salad e una melanzana kebab. Totale € 64,50.







Transfer puntualissimo, in un’ora ci ha accompagnati in aeroporto…dove abbiamo scoperto che il nostro volo aveva 1 ora di ritardo.
La sera di sabato 11 ottobre siamo rientrati a casa.
Un viaggio in Turchia offre un’affascinante fusione di culture, dove il moderno e l’occidentale si incontrano con una profonda storia orientale. E’ stato un viaggio che ha emozionato entrambi in uno Stato sicuro, in pieno sviluppo, moderno e letteralmente aperto verso l’Occidente.